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"C’è rimasto qualcuno a cui credere ?"

Spett/le Redazione,
sono di questi giorni ( guarda caso, a ridosso della “Finanziaria” 2008 ) gli allarmismi su possibili black-out elettrici, mancanza di gas, freddo da soffrire, e quant’altro possa indurre preoccupazioni sul nostro deficit energetico in senso lato . Ma, se non ricordo male, non furono la stessa Enel, nella persona del medesimo Presidente attuale, e del nostro Ministro degli Esteri D’Alema che, più di un anno fa, al rientro da una missione a Mosca, ci annunciarono un accordo con la “Gazprom” russa per la fornitura “garantita” di 2 miliardi di metri cubi di gas all’anno, che ci avrebbe salvaguardato da rischi , sia per l’( allora) incipiente “torrida estate” (che poi tale non s’è rivelata !), sia per il successivo inverno ( questo alle porte ) ?
Ad oggi è ancora “fresca” la Conferenza ultima sull’Ambiente, indetta dall’omonimo Ministero, dalla quale il Ministro Pecoraro ha lanciato quelle catastrofiche “rivelazioni” su un’Italia “al calor bianco”, di ben 4 volte superiore alle medie continentali Europee. Che hanno sollevato lo sconcerto del Professor Franco Prodi che, indipendentemente dall’essere fratello del più noto Romano, è stimato climatologo e Presidente del C.N.R. dal cui Istituto per le ricerche climatiche si attingono appunto tutti i dati sull’andamento climatico. nazionale e non.
In un’intervista al “Corriere della Sera” di Sabato 15, il Prof. Prodi ha espresso, infatti, non solo il disappunto istituzionale per non essere stato il C.N.R. invitato alla Conferenza, ma precisando che “nessuno scienziato qualificato vi era presente” . Ed ancora : di “non sapere nemmeno da dove fossero stati attinti i dati comunicati da Pecoraro, visto che nessuna richiesta era pervenuta all’Osservatorio del “C.N.R.” Confutando, infine, la stessa, plateale denuncia di Pecoraro , affermando che “al C.N.R. risulta, invece, che “il surriscaldamento del nostro Paese è assolutamente in linea con l’andamento continentale”, ben lontano dalla quadruplicazione asserita.
Scusateci, ora, ma quali commenti deve trarre quella maggioranza di noi comuni cittadini che ancora cercano di non farsi scippare un po’ di intelligenza ed elementare buon senso , ma comunque frastornati da tanto bailamme mediatico, intossicato da (sedicenti) informative, (interessata ?) disinformazione,o (autoreferenziali) “controinformazioni” ?
Siamo davvero criticabili, noi cittadini, se in questa nostra povera testa prevale sempre più diffidenza e scetticismo verso tutto e tutti ?
Grazie a Dio, però, quel po’ di sano raziocinio che ci teniamo stretto, ci spinge sempre a “sbirciare dal buco” per vedere quel che può celarsi dietro il sipario di tante, specie se paludate, performances parolaie ; dalla stessa Conferenza, in questo caso, ci è parso profilarsi una recondita pressione sulla concreta esigenza di un improcrastinabile ricorso a tutti i mezzi di produzione di energia che le moderne tecnologie ci offrono ed il riemergere di un imprescindibile ,seppur rinnovato, approdo al nucleare. Tutte cose che, chissà perché, un malinteso senso del “political correct” non consente a chi si preoccupa più dei consensi che d’altro, di dirci apertamente.
Non è un caso, tuttavia, che più d’un politico “che conta” si sia già trasversalmente pronunciato facendosene carico.
E sarebbe ancor più intellettualmente onesto se infrangesse i tanti tabù ormai nient’altro che ideologici e ci parlasse chiaro, non foss’altro che in nome di quella tanto strombazzata “trasparenza” .
Grazie – saluti distinti

Gennaro Goglia
“dalla strada”

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