Pubblicato il

"Da rifiuto a risorsa", l'ecologia entra nelle scuole

LONGARINI‘‘Da rifiuto a risorsa’’. Un progetto, un’iniziativa scolastica, un modo per smuovere il senso civico puntando sui bambini e sui ragazzi. D’altronde la scuola è terreno fertile in simili situazioni, e può essere il luogo ideale iniziare un discorso che, via via, dovrà interessare l’intera città. Parte domani, infatti, con le classi del I Circolo didattico il progetto promosso dall’assessorato all’Ambiente in collaborazione con quello alla Pubblica Istruzione. Un’iniziativa che si pone come obiettivo la formazione nelle nuove generazioni di un corretto atteggiamento nella gestione del rifiuto. «Rifiuto che – ha spiegato l’assessere all’Ambiente Diego Michelli – non deve essere più considerato un problema o un ingombro, ma deve essere visto davvero come una risorsa da cui la città potrebbe trarre guadagno anche sotto il profilo prettamente economico. Un probelam, questo, che non dovrà più passare in secondo piano ma di cui noi tutti dobbiamo occuparci». E per far questo il Pincio ha scelto di coinvolgere le scuole cittadine perchè, come ha poi aggiunto l’assessore alla Formazione Clemente Longarini, «per raggiungere simili obiettivi è senza dubbio necessario un comportamento civico virtuoso – ha aggiunto – e noi inizieremo ad insegnarlo ai ragazzi, che sempre si dimostrano pieni di entusiasmo». Il progetto prevede la partecipazione dei quattro circoli didattici per quanto riguarda le elementari, dei tre istituti pubblici di scuole medie e, almeno per il momento, del Liceo Scientifico ‘‘Galilei’’ e dell’Ipsia Calamatta. Nessun insegnante esterno, come precisato dall’assesore Michelli, ma gli stesi dipendenti dell’assessorato all’Ambiente che si sono resi disponibili a portare avanti fino alla prossima primavera le lezioni sulla gestione del rifiuto, inserite nelle regolari ore curricolari. «Si alterneranno ore di teoria con ore di pratiche – ha sottolineato Michelli – queste ultime comprenderanno visite guidate, ad esempio, in discarica o al centro di raccolta in zona industriale. Inoltre verranno posizionati all’interno dei diversi istituti anche gli appositi raccoglitori per la plastica, la carta, il cartone ed il vetro: gli stessi che poi i ragazzi trovano in strada. Un modo in più per farli familiarizzare con questi strumenti». Gli alunni diventeranno così protagonisti di un modo nuovo ed intelligente per affrontare il problema del “rifiuti-riciclo-riutilizzo”. di favorire l’acquisizione di una coscienza ecologica più responsabile e consapevole, che porti al cambiamento dell’atteggiamento verso i rifiuti, tale da considerarli come una vera e propria risorsa, attraverso la trasformazione in “utile” di ciò che era soltanto un onere. Sarà necessario risalire la classifica nazionale in merito alla raccolta differenziata che pone come obiettivo di legge un 35% e che vede Civitavecchia attestarsi ad un lontano 2%.

Da rifiuto a risorsa – Interviste Diego Michelli e Clemente Longarini

ULTIME NEWS