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"L'Osservatorio va tolto dalle mani dei politici"

Il sindaco Moscherini risponde alle critiche dei colleghi del comprensorio. «Le due Università del consorzio si sono già rese disponibili a gestirlo» . Il primo cittadino ha inviato già la proposta al presidente della Regione Marrazzo

Il sindaco Moscherini risponde alle critiche dei colleghi del comprensorio. «Le due Università del consorzio si sono già rese disponibili a gestirlo» . Il primo cittadino ha inviato già la proposta al presidente della Regione Marrazzo

«Fino ad ora gli organismi deputati al monitoraggio ambientale e sanitario, tra cui il locale Osservatorio Ambientale previsto dal decreto autorizzativo, non hanno operato sufficientemente e con la necessaria continuità». Parte da qui il sindaco Gianni Moscherini, dal punto 9 del documento di sintesi stilato dai tecnici del Ministero della Salute e consegnato due settimane fa ai partecipanti all’incontro avvenuto a Roma, per ribadire la necessità di «preservare l’attività dell’Osservatorio Ambientale dall’incompetenza dei politici». Proprio per questo il Primo Cittadino ha inviato una lettera al Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo nella quale sono indicate le proposte per la gestione dell’Ente, sottolineando ad esempio la revisione del funzionamento di tale organismo, finalizzata ad escludere le indicazioni sia politiche che partitiche dai compiti gestionali dell’Osservatorio Ambientale. E questo nonostante le dichiarazioni congiunte dei sindaci del comprensorio che lo accusavano di aver preso una decisione senza aver prima consultato i colleghi, che siedono nel comitato di gestione con ‘‘pari dignità e responsabilità’’. Il pensiero di Moscherini, peraltro presidente in carica dello stesso Osservatorio, è che di fronte a quanto evidenziato dai tecnici del Ministero «non si può continuare ad essere conservatori. E lo dico – ha sottolineato – con tutto il rispetto ma con voce forte e chiara ai miei colleghi del comprensorio». In quest’ottica il Sindaco avrebbe già avanzato l’ipotesi ai due atenei, in sede di Cda del Polo Universitario: entrambi avrebbero offerto la propria disponibilità a gestire l’Osservatorio Ambientale. Ma c’è di più. A questo si aggiunge infatti l’ipotesi di coinvolgere maggiormente anche i comitati no coke. A loro Moscherini ha già chiesto di inserirsi nell’attività dell’Osservatorio Ambientale, indicando direttamente il personale scientifico da inserire nella sezione Ambiente. «Ribadisco quindi il concetto – ha aggiunto – è mio parere che per fare in modo che l’Osservatorio Ambientale operi bene, va tolto dalle mani dei politici. Questa è la grande novità che intendo introdurre». Tra le proposte giunte sulla scrivania del presidente Marrazzo quella di mantenere il ruolo istituzionale dell’Osservatorio Ambientale solo con la presidenza al Comune di Civitavecchia, rafforzandolo con la vicepresidenza da affidare ad un rappresentante della Regione e quella di affidare inoltre al Polo Universitario la gestione delle attività dell’Osservatorio e a personale scientifico indicato dai movimenti no coke i compiti dell’organismo di controllo previsto dall’articolo 8 dello Statuto. «Condividerò queste proposte sia con gli organi circoscrizionali che con la città – ha aggiunto Moscherini – attraverso un’opportuna assemblea pubblica». Ma l’attenzione verrà posta anche sui fondi erogati dall’Enel in questi anni. «Attiverò gli uffici amministrativi del Comune – ha concluso – per chiedere conto dell’utilizzo fatto dei fondi per l’Osservatorio Ambientale: l’analisi che ne scaturirà sarà poi resa pubblica e trasmessa per iscritto ai colleghi sindaci del comprensorio e allo stesso presidente Marrazzo».

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