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"Tidei ha affondato Saladini con il suo cordone sanitario"

Duro attacco dell’ex capogruppo dell’Udc Gino Vinaccia al diessino che aveva teso una mano all’ex sindaco. «Lo ha circondato di parenti e amici degli amici. Dove è passato ha lasciato solo macerie». Intanto lo scudocrociato ha inaugurato la sede elettorale in corso Marconi. 

Duro attacco dell’ex capogruppo dell’Udc Gino Vinaccia al diessino che aveva teso una mano all’ex sindaco. «Lo ha circondato di parenti e amici degli amici. Dove è passato ha lasciato solo macerie». Intanto lo scudocrociato ha inaugurato la sede elettorale in corso Marconi. 

di MASSIMILIANO MAGRI’

UDC«Mentre scriveva l’appello accorato a Gino Saladini, l’ex deputato Tidei evidentemente si trovava di fronte allo specchio, altrimenti, nel tentativo sinistro di screditare non gli sarebbe riuscito tanto bene un così perfetto autoritratto». Non usa mezzi termini l’ex capogruppo dell’Udc Gino Vinaccia che replica all’intervento con il quale il diessino invitava l’ex sindaco a tornare sui suoi passi e ad appoggiare l’Unione e con l’occasione attaccava anche il candidato del Patto per la Città, Gianni Moscherini. Secondo Vinaccia «Tidei dovrebbe lui sì riflettere sulle macerie che ha lasciato dopo le sue esperienze amministrative. Così è stato a Civitavecchia, dove il tessuto democratico è stato lacerato ed inutili sono stati fino ad oggi i tentativi di riannodarne i fili. Così è stato a Santa Marinella, dove i sintomi della divisione e della lacerazione sono già evidenti e la situazione sarà via via più chiara in tutta la sua gravità quando i cittadini stessi lo metteranno alla porta».
«Tidei – aggiunge l’esponente dello scudocrociato – assume oggi il ruolo di docente di formazione politica rinunciando ad interrogarsi e a spiegare non a Saladini, non a noi, ma a tutti i civitavecchiesi se le ragioni della crisi della passata amministrazione siano o no dipese dal cordone sanitario, fatto di parenti, amici ed amici degli amici con il quale aveva circondato il sindaco Saladini subito dopo la sua elezione. I miei rapporti con l’ex sindaco Saladini non sono stati certo idilliaci – va avanti Vinaccia -, ma posso capire che sia rimasto segnato da un’esperienza politica ed umana amarissima. Anche lui però dovrebbe riflettere su ciò che è effettivamente accaduto e giungere alla conclusione, alla quale in molti sono UDCpervenuti, che il “potente di turno” non garantisce il quadro politico democratico e impedisce la crescita della classe dirigente. Sono personalmente convinto che Moscherini, il quale ha fatto bene nel suo precedente impegno istituzionale, saprà rifuggire da simili, deteriori tentazioni. Se non altro – conclude ironicamente Vinaccia – perché, per quanto ne sappiamo, non ha parenti».
Intanto ieri pomeriggio è stata inaugurata la sede dell’Udc in corso Marconi. Presenti esponenti locali e vertici romani del partito e il candidato sindaco Gianni Moscherini.

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