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"Turismo, la città non è pronta al salto di qualità"

Amaro sfogo del presidente dell’Ascom, Vincenzo Apicella. «I crocieristi non si fermano perché trovano il degrado». Intanto è partita la Commissione col Pincio

Amaro sfogo del presidente dell’Ascom, Vincenzo Apicella. «I crocieristi non si fermano perché trovano il degrado». Intanto è partita la Commissione col Pincio

«Ci hanno accusato di essere autolesionisti ed irresponsabili perché la domenica la maggior parte dei negozi del centro rimane chiusa quando in città ci sono i crocieristi. Ebbene, durante la settimana, quando i negozi sono aperti e le navi da crociera attraccate in porto, diversi croceristi invece di andare a Roma restano in citta’ avendo l’opportunita’ di fare acquisti, ma non lo fanno».
E’ una posizione ferma e anche aspramente critica quella del presidente dell’Ascom Vincenzo Apicella che, in un sol colpo, risponde alle polemiche di cui sono spesso vittime i commercianti, ovvero di essere poco elastici negli orari di apertura e chiusura dei negozi e non favorire, così il turismo. Secondo Apicella, invece, le cause del mancato decollo del turismo sono altrove, cioè in una città che si presenta sporca e poco vivibile. «La pioggia di dollari – afferma ironicamente il presidente dell’Ascom – non bagna le casse dei negozianti. Difficilmente, addirittura raramente si incontrano crocieristi affaticati dal peso di pacchi o borse per lo shopping. Evidentemente per loro è preferibile godersi la città passeggiando lungo il corso, eternamente transennato da lavori di rifacimento. Oppure attardarsi sotto i portici di corso Marconi, così ospitale, con le panchine stile liberty e le belle fioriere. Molti amano trascorrere il tempo al giardino di piazza Calamatta, piccioni permettendo. I piu’ curiosi girano tra i vicoli del centro storico, proteggendosi le narici dall’odore pittoresco dei cassonetti. Allora, chiediamoci tutti: questa città è pronta per il salto di qualità, rispettare la tanto decantata vocazione turistica, oppure è solo il comparto del commercio, che in città è l’unica fonte di quadagno di centinaia di famiglie ad essere ostacolo a questo progetto?».Apicella conclude garantendo comunque la disponibilità dei commercianti a collaborare con le istituzioni. E proprio all’insegna della collaborazione, nonostante l’amaro sfogo del massimo rappresentante dell’associazione degli esercenti, è stata varata durante una affollata riunione la Commissione aperta per il turismo e il commercio, iniziativa avviata dall’Amministraziome Moscherini e coordinata dall’Assessore al ramo, Vincenzo De Francesco. All’assemblea erano presenti, oltre all’assessore, rappresentanti della Confcommercio, della Pro Loco, degli operatori del Mercato di piazza Regina Margherita, degli esercenti civitavecchiesi, degli operatori turistici e ricettivi. La commissione, che è stata suddivisa in quattro subcommissioni: una di queste si occuperà del turismo, l’altra avrà specifiche competenze sulla ricettività, mentre a quella canonica del commercio si aggiunge quella speciale del commercio storico. Compito degli organismi, che sono quindi formati da operatori, quello di indicare le linee direttrici che l’Amministrazione dovrà poi seguire. «Si tratta di una innovazione profonda – ha commentato il Sindaco Gianni Moscherini – perché mette in atto fino in fondo la concertazione e la partecipazione democratica delle categorie alla vita amministrativa di questi particolari settori produttivi della città». «Tra i primi mandati che ho ricevuto – ha invece dichiarato l’assessore De Francesco – c’è la ricognizione dei punti di informazione turistica presenti sul territorio. In tal senso ho già effettuato alcuni sopralluoghi».

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