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Recuperato il deltaplano precipitato in mare

Santa Marinella. A coordinare l’operazione, il soccorso dello Slam L‘ultraleggero ha perso quota domenica sera per un’avaria al motore. Salvo il pilota, Sandro Rea di 65 anni

Santa Marinella. A coordinare l’operazione, il soccorso dello Slam L‘ultraleggero ha perso quota domenica sera per un’avaria al motore. Salvo il pilota, Sandro Rea di 65 anni

S MARINELLA – Un’operazione che porta incisa la firma di Slam, il coordinamento di punti di avvistamento e soccorso presente da qualche tempo sulla costa di Santa Marinella. Di Slam (Danny Englaro) è la barca che ha proceduto al recupero del deltaplano, di Slam (Playa Pura Vida) il personale che ha materialmente tirato a terra i pezzi dell’aereo, di Slam (Nucleo Sommozzatori) il personale che ha smontato pezzo per pezzo l’aeromobile. ma andiamo con ordine. Domenica pomeriggio, intorno alle 19, un deltaplano a motore, decollato dall’air-strip di Marina di San Nicola per un volo diportistico, perdeva quota sulla costa a causa di un’avaria al motore, nel tratto di mare tra la Villa Lesiona e la spiaggia La Toscana. Il pilota, Sandro Rea 65enne romano, cercava di ammarare in un tratto privo di ostacoli naturali, di imbarcazioni e di bagnanti. Immediatamente, grazie anche al mayday lanciato da uno scafo poco distante il punto di impatto, si attivava la Guardia Costiera di Civitavecchia che allertava anche i volontari dello Slam, che comunque per mezzo del loro punto di avvistamento situato nella spiaggia di Playa Pura Vida, poco distante dal luogo dell’impatto, si erano già messi in moto. I volontari sono giunti sul posto insieme ai mezzi della Guardia Costiera sotto il coordinamento del Comandante di Locamare Santa Marinella Roberto Zibellini. Le operazioni di aggancio del relitto e di trascinamento dello stesso verso la costa, per facilitarne il recupero, si sono concluse intorno alle 22 di domenica. ieri mattina, come detto, si è concluso il recupero del mezzo. I sommozzatori dello Slam hanno preferito staccare la carlinga dalle ali e recuperare così un pezzo alla volta il deltaplano. Il pilota è illeso. Secondo lui il deltaplano, danneggiato dall’urto e dall’acqua, non potrà più volare. Lui? Già dal prossimo weekend.(Cris. Deg.)

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