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Reginella, il neo-ambientalista

Caro Direttore,

dunque nuovi ambientalisti crescono, specialmente in campagna elettorale. Non può che far piacere: le cose che i Verdi dicono da anni, ora le gridano quasi tutti. Ma quanto sinceramente? Prendiamo ad esempio il signor Fabrizio Reginella. Se la prende con Nicola Porro, appena candidato alla carica di Sindaco, per via di un termovalirizzatore annunciato, si badi bene, da un uomo di Acea Spa, amico, a suo dire, del centrosinistra. Non contento, imputa al Ministro dell’ambiente di non aver ancora disfatto i guai che il precedente Governo Berlusconi ha combinato in materia di carbone. Dimenticando, fra l’altro, che quel Governo ha fatto le cose proprio bene, dal suo punto di vista, impedendo perfino al Tribunale civile (già, a che servono i Tribunali?) di giudicare sulla pericolosità dell’impianto. Ebbene, dov’era allora il nostro novello Catone-censore? Da buon pendolare della politica, veleggiava a destra, appunto con Berlusconi-Storace-De Sio. E dov’è collocato oggi, dopo aver compiuto un giro di valzer a sinistra? Oggi egli è di nuovo a destra, dove Moscherini (quello che per il carbone si inventò l’Arsenale) e De Sio (proprio lui!) lo proteggeranno dal carbone, dall’inceneritore e quant’altro… Questi “destra-ambientalisti” sanno bene che fra le cause della caduta del Sindaco Saladini viene indicata da molte parti anche la sua limpida opposizione al carbone ed alle nuove servitù che si annunciano per Civitavecchia. Alcuni di loro, anzi, hanno partecipato alle idi di marzo.

Forse sarà difficile per tutti noi, come dice Nicola Porro, recidere le antiche catene ed evitare le nuove. Perché, diciamola tutta, un porto zoppo (molto crocierismo, poco commerciale, poca occupazione) potrebbe non bastare per aprire alla città la svolta del cambiamento. Nel frattempo, però, invece di stracciarsi le farisaiche vesti, qualcuno farebbe bene a riconoscere da che parte stanno le responsabilità.

Mario Dei Giudici
Coordinatore dei Verdi di Civitavecchia

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