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Riassetto dei servizi pubblici,&nbsp;approvato l'atto di indirizzo<br />

Con i voti della maggioranza è passata in consiglio la delibera che prevede la creazione di una holding che racchiuda i servizi e di una società di gestione del patrimonio. L'opposizione voleva più tempo per approfondire l'argomento ed è uscita dall'aula al momento dello scrutino. Polemiche sulle responsabilità della crisi di Etruria

Con i voti della maggioranza è passata in consiglio la delibera che prevede la creazione di una holding che racchiuda i servizi e di una società di gestione del patrimonio. L'opposizione voleva più tempo per approfondire l'argomento ed è uscita dall'aula al momento dello scrutino. Polemiche sulle responsabilità della crisi di Etruria

di RAFFAELE CIRULLO

Una holding per i servizi territoriali operativi e una società di gestione del patrimonio. Questi i due assi nella manica dell’amministrazione comunale per riorganizzare i servizi pubblici il cui atto di indirizzo è stato approvato ieri in consiglio comunale con i soli voti della maggioranza, diciassette, visto le assenze giustificate dei consiglieri Roscioni e Fiorentini. La minoranza, è uscita dai banchi al momento dello scrutinio dopo aver manifestato, attraverso i vari interventi, l’intenzione di voler approfondire meglio il provvedimento. La delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio Pasqualino Monti, prevede che l’inizio
del processo parta dalla riacquisizione del patrimonio del Consorzio del Nuovo Mignone, che verrebbe così inserito nella società di gestione così come gli altri beni del Pincio, con il suo contestuale scioglimento. Proprio il servizio idrico integrato sarebbe dunque il primo ad essere inserito nella holding, il cui cda, così come quello della società di gestione del patrimonio, dovrebbe essere composto da un presidente e 4 consiglieri. Nessuno di questi potrà essere assessore o consigliere comunale. L’indennità non dovrà superare l’80% di quella del sindaco per i presidenti e del 70% per i consiglieri. All’interno della holding, oltre al servizio idrico integrato, i trasporti, il gas dovrebbero andare anche i servizi legati all’igiene urbana attualmente gestiti da Etruria, società sulle cui responsabilità gestionali si è incentrata la prima parte del Consiglio. A dare il la alla discussione l’ordine del giorno presentato dalla minoranza ed illustrato dal consigliere dei Ds Marietta Tidei che impegnava il sindaco a verificare lo stato dell’indagine sull’evasione sulla bolletta dei rifiuti dal 2003 al 2005 a suo tempo commissionata da Saladini ad un consulente. Prima dal sindaco Moscherini e poi dalla maggioranza, è stata manifestata la volontà di non votare a favore dell’ordine del giorno per evitare, ha detto il primo cittadino, forme di giustizialismo, ma è stata ribadita l’intenzione invece di approfondire lo stato della gestione di Etruria Servizi attraverso la trasmissione degli atti dal segretario generale all’ufficio avvocatura. L’ordine del giorno della minoranza è stato pertanto respinto con 17 no e 12 sì. La maggioranza ha presentato un documento in cui si impegna il sindaco ad attivare il risanamento dell’azienda attraverso il più ampio progetto di riorganizzazione delle aziende partecipate. L’odg è passato con 17 sì, un no (Manuedda) e 11 astenuti.

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