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Riccetti lascia il Consorzio e consegna un dossier

Zona industriale. Il presidente ha rassegnato al Sindaco le sue dimissioni, dandogli una dettagliata relazione. Massimo riserbo sul documento che conterrebbe informazioni sui debiti della passata gestione. Moscherini: «Molti i punti negativi che andranno risolti»

Zona industriale. Il presidente ha rassegnato al Sindaco le sue dimissioni, dandogli una dettagliata relazione. Massimo riserbo sul documento che conterrebbe informazioni sui debiti della passata gestione. Moscherini: «Molti i punti negativi che andranno risolti»

Il presidente del Consorzio della Zona Industriale Maria Cristina Riccetti ha consegnato questa mattina nelle mani del sindaco Moscherini le dimissioni dalla guida del Cda. Il noto avvocato cittadino lascia così l’incarico che le era stato affidato dal sindaco Saladini e che lei stessa aveva voluto dedicare alla ristrutturazione sia economica che organizzativa del consorzio, assumendo tra gli altri provvedimenti anche quello di azzerare i compensi dell’intero Cda.
Nelle mani del primo cittadino però lo stesso presidente dimissionario ha consegnato anche un dettagliato dossier sullo stato dell’arte e dunque sull’attuale situazione del Consorzio. Molte le voci circolate negli ultimi mesi, circa i contenuti dell’incartamento, incluse quelle riguardanti la situazione debitoria, lasciata dalla precedente amministrazione dell’ente, cui avrebbe contribuito anche un numero eccessivo di consulenze.
«Ritengo esaurito il mio incarico – ha dichiarato il presidente dimissionario – e ritengo opportuno dare una discontinuità politica all’ente che ho presieduto, affinché la nuova Amministrazione Comunale prosegua il lavoro con tecnici di sua fiducia. Analizzando comunque la situazione, si ravvisa la necessità di una riorganizzazione dell’Area Industriale e l’opportunità di operare delle scelte da concordare con la parte privata”. Il sindaco Moscherini per parte sua ha invece voluto ringraziare il presidente uscente «per un atteggiamento che dimostra la serietà del professionista e il valore del lavoro svolto, sul quale mi ha abbondantemente relazionato. Da tale punto della situazione emergono punti positivi che vanno valorizzati e punti negativi che vanno invece risolti. Tra questi c’è senz’altro la necessità di un adeguato ampliamento dell’Area Industriale, che favorisca l’insediamento di nuove attività produttive più che commerciali».

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