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Rifiuti, denunciata la Seport

Blitz del Noe nei principali porti italiani. Rilevate irregolarità a Civitavecchia, Napoli e Savona. Ciani: "Nessun danno ambientale, l'area sarà dissequestrata entro pochi giorni"

Blitz del Noe nei principali porti italiani. Rilevate irregolarità a Civitavecchia, Napoli e Savona. Ciani: "Nessun danno ambientale, l'area sarà dissequestrata entro pochi giorni"

Una denuncia ed un sequestro. Questo il bilancio dell’operazione scattata l’altra mattina in porto e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Roma. Sotto la lente di ingrandimento dei militari i rifiuti prodotti dalle navi da crociera e, soprattutto, il rispetto delle leggi relative allo smaltimento da parte delle aziende responsabili dei conferimenti a terra. Nello scalo locale il Noe ha denunciato Giorgio Davoli, legale rappresentante della Seport, la società di servizi generali del porto deputata alla gestione dei rifiuti. Ad essere contestato lo stoccaggio, senza la prevista autorizzazione, di 16 scarrabili contenenti rifiuti speciali. Questo ha portato anche al sequestro di circa 1500 mq, sui 6000 a disposizione della società.
«Per l’utilizzo di quest’area – ha spiegato lo stesso Davoli – abbiamo avanzato da oltre un anno richiesta alla Regione, senza ricevere finora risposta. Intanto però, per motivi contingenti, abbiamo dovuto utilizzarla lo stesso. Basti pensare che quest’anno abbiamo raccolto da ogni nave il 50% in più di rifiuti rispetto agli scorsi anni. Una crescita esponenziale che non è stata seguita però da un adeguamento delle aree. Evidentemente la nostra operatività corre più veloce rispetto al funzionamento degli Enti Pubblici». In quest’ottica però il comitato portuale avrebbe approvato nei giorni scorsi un ulteriore ampliamento di circa 2000 mq. I controlli del Noe rientrano nell’operazione denominata ‘‘Love Boat’’ a seguito della quale sono stati compiuti accertamenti nei principali porti italiani, basi di attracco delle maggiori navi da crociera, vettori di una alta percentuale del flusso turistico mondiale.
«La denuncia viene dalla comunità europea – ha aggiunto Davoli – che accuserebbe l’Italia della mancata attuazione delle direttive europee sul piano di rifiuti portuale, presentato invece da noi ed approvato in comitato portuale tre anni fa». GIORGIO
«Come Autorità Portuale stiamo verificando le irregolarità contestate dai carabinieri alla società concessionaria del servizio, relative allo stoccaggio temporaneo di alcuni rifiuti, in uno spazio non deputato ad accoglierli – ha spiegato il presidente dell’Authority Fabio Ciani – il fatto, ad ogni modo, non ha comportato alcun tipo di danno ambientale. Da parte nostra, ribadiamo il massimo impegno nella tutela e salvaguardia dell’ambiente».
Intanto dalla società fanno sapere di procedere allo smaltimento dei rifiuti entro la settimana, compatibilmente con i tempi di dissequestro dell’area.

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