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Rifiuti, denunciata la Seport

Blitz del Noe nei principali porti italiani. Rilevate irregolarità a Civitavecchia, Napoli e Savona. Ciani: "Nessun danno ambientale, l'area sarà dissequestrata entro pochi giorni"

Blitz del Noe nei principali porti italiani. Rilevate irregolarità a Civitavecchia, Napoli e Savona. Ciani: "Nessun danno ambientale, l'area sarà dissequestrata entro pochi giorni"

Denunciata la Seport, la società di servizi generali del porto di Civitavecchia deputata al servizio di gestione dei rifiuti, per irregolarità nello stoccaggio di rifiuti provenienti da navi da crociera. L’operazione, denominata ”Love boat”, è stata condotta dai Carabinieri del Comando tutela ambiente. I militari del Noe hanno compiuto una serie di accertamenti nei principali porti italiani, basi di attracco delle maggiori navi da crociera, vettori di una alta percentuale del flusso turistico mondiale. I controlli compiuti dai militari – informa un comunicato del Comando – erano tesi a verificare il rispetto delle leggi sullo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle navi, e sono stati effettuati sia a bordo che sulle aziende responsabili dei conferimenti a terra. In particolare, mentre i controlli sulle navi da crociera non hanno evidenziato violazioni alla normativa di settore, quelli svolti dal Noe sulle aziende che effettuano il servizio nelle aree portuali hanno evidenziato alcune irregolarità in particolare a Napoli, Civitavecchia e Savona.

A Civitavecchia il Noe di Roma ha denunciato il legale rappresentante della Seport, il presidente Giorgio Davoli, responsabile di aver stoccato, senza la prevista autorizzazione, 16 scarrabili contenenti rifiuti speciali, pericolosi e non provenienti da navi da crociera. L’area di 1500 metri quadri, utilizzata per lo stoccaggio abusivo di tali rifiuti e’ stata posta sotto sequestro.

Il presidente dell’Autorità Portuale Fabio Ciani ha sottolineato che “per quanto di nostra competenza, come Autorità Portuale, stiamo verificando le irregolarità contestate dai carabinieri alla società concessionaria del servizio, che sarebbero relative ad irregolarità legate allo stoccaggio temporaneo di alcuni rifiuti, in uno spazio non deputato ad accoglierli.” La società stessa ha comunque assicurato che entro la settimana, compatibilmente con i tempi di dissequestro dell’area, procederà allo smaltimento dei rifiuti secondo le norme previste. “Il fatto, ad ogni modo, conclude Ciani, non ha comportato alcun tipo di danno ambientale. Da parte nostra, ribadiamo il massimo impegno nella tutela e salvaguardia dell’ambiente”.

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