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Rifiuti, la città affronta il "piano Marrazzo"

Rivoluzione in vista per il sistema di smaltimento della spazzatura nella regione Lazio. È ancora troppo basso il limite di differenziata e la discarica è in via di esaurimento. La gente si lamenta per i disagi provocati dall’irregolarità nella raccolta e dai cassonetti colmi 

Rivoluzione in vista per il sistema di smaltimento della spazzatura nella regione Lazio. È ancora troppo basso il limite di differenziata e la discarica è in via di esaurimento. La gente si lamenta per i disagi provocati dall’irregolarità nella raccolta e dai cassonetti colmi 

CIVITAVECCHIA – Una vera e propria rivoluzione investirà in un futuro neanche troppo lontano il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti del Lazio e, di conseguenza, anche di Civitavecchia. Il presidente della Regione Marrazzo ha siglato infatti un piano (vedi box a fianco) che porterà a uno snellimento e a un miglioramento dell’emergenza rifiuti sul territorio. Dal 1° gennaio 2008 potranno essere conferiti in discarica soltanto rifiuti trattati, vale a dire gli scarti della differenziata e quelli degli impianti di selezione, in vista del raggiungimento entro il 31 dicembre del 2010 del 50% di raccolta differenziata, sulla base di un nuovo modello organizzativo che dovrà puntare sulla raccolta porta a porta e sulla produzione di compost di qualità. Ma Civitavecchia sarà in grado di adeguarsi alle nuove direttive in tempo? L’obiettivo non sembra facilmente raggiungibile per due semplici motivi: l’attuale livello di differenziata non supera quota 4% e la discarica di Fosso del Prete è in via di esaurimento. Nonostante le assicurazioni di Massimo Lombardi, nuovo amministratore unico di Etruria Servizi, su un adeguamento dei livelli di differenziata ai limiti imposti dal piano regionale e su una riorganizzazione interna del sistema di raccolta rifiuti, in città si vivono ancora disagi a riguardo: plastica e carta vengono ritirate con grande irregolarità e i cassonetti rimangono colmi per giorni e giorni in diverse zone della città, compreso il centro storico.
In materia di discarica all’inizio del mese l’assessore all’ambiente Fabiana Attig aveva assicurato: «Il Comune non andrà in emergenza rifiuti», ma l’esaurimento di Fosso del Prete è previsto per gennaio. Intanto si stanno studiando dei piani alternativi per la realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti. Dopo l’incontro in Regione per definire le linee guida sulla questione, l’assessore Attig e il sindaco Moscherini hanno confermato che l’ipotesi di un impianto pirolitico per lo smaltimento dei rifiuti non viene accantonata.

 

LA POSIZIONE DI MASSIMO LOMBARDI

«Questi piani hanno una logica solo se viene previsto uno sbocco a valle. Non ha senso cambiare i limiti fissati per la raccolta differenziata se non si costruiscono nuovi termovalorizzatori o discariche, o altre fonti di trasformazione di rifiuti». Massimo Lombardi, amministatore unico di Etruria Servizi ed Etm, commenta così il via libera dato dal presidente della Regione Lazio Marrazzo al nuovo piano anti-emergenza rifiuti, che prevede, tra le altre cose, il raggiungimento entro il 2010 del 50% di raccolta differenziata. «In ogni caso – prosegue Lombardi – noi ci adegueremo. Stiamo provvedendo a una riorganizzazione complessiva del sistema entro l’inizio del prossimo anno che miri a liberare nuove risorse senza però andare a gravare ulteriormente sui cittadini».

 

LA POSIZIONE DI FABIANA ATTIG

Si potrà continuare a conferire alla discarica di Fosso del Prete almeno fino al 21 gennaio prossimo. A darne conferma è stato l’assessore all’Ambiente Fabiana Attig. «Abbiamo conteggiato gli spazi a disposizione – ha spiegato – e con la Regione Lazio abbiamo fissato quella data», allungando di tre settimane quindi la vita del sito. Ma il piano regionale dei rifiuti vieta dal 1° gennaio di portare i rifiuti in discarica senza prima averli trattati. Come si comporterà di conseguenza il Comune? «Premettendo che ci saranno probabilmente delle proroghe – ha aggiunto Attig – noi nel frattempo lavoreremo sodo sull’implementazione della raccolta differenziata, sulla definizione della nuova discarica comprensoriale, sulla realizzazione dell’impianto di selezione e trattamento».

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