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Rimpasto, in Giunta anche Antonietta Urbani

di CRISTIANO A. DEGNI

Con i primi cambiamenti nei posti chiave scatta la fase due dell’amministrazione Tidei.
La riunione di maggioranza di ieri sera ha sancito infatti l’ingresso in giunta del secondo assessore inj quota Margherita. Si tratta di Fabio Iachini che vede riconosciuto il suo impegno nei settori del bilancio e del personale. A questo punto Iachini lascerà il suo posto nel consiglio di amministrazione di un ente idrico, tenuto in rappresentanza del Comune, a favore di Giovanna Caratelli, attuale segretaria della locale unità di base dei Ds, confermando il peso che il partito della Quercia ha nell’amministrazione di Santa Marinella.
Alla stessa Caratelli, prima dei non eletti nella lista del sindaco, dovrebbe inoltre essere conferita la delega alla cultura.
La novità dei movimenti interni alla maggioranza infatti è tutta qui, nel probabile ingresso in giunta di Antonietta Urbani, previa abdicazione del figlio l’assessore alla Cultura Giuliano Notazio. L’ingresso della Urbani, più volte annunciato, è dato per certo grazie anche alla determinazione del sindaco che lo ritiene indispensabile per la prosecuzione dell’azione di governo.
Di diverso avviso gli uomini dell’Udc. Marongiu (che peraltro ha titolo ad intervenire anche per le sue competenze nel settore) ed i suoi rivendicano l’assessorato vacante, quello all’Urbanistica, lasciato libero da Dani, e probabilmente ne faranno oggetto di scambio per consentire a Tidei di infrangere un tabù, quello del veto sulla nomina di assessori esterni al consiglio comunale, derivante da un patto pre-elettorale. La riserva dovrebbe essere sciolta nella mattinata di oggi.
Diversa la posizione del presidente del consiglio comunale Barbazza, recentemente molto critico nei confronti di alcune scelte dell’amministrazione. La voce che voleva gli venissero ritirate le deleghe alla sanità ed ai servizi sociali è rimasta in aria. Senz’altro il suo atteggiamento indipendente stride con una sua permanenza in maggioranza ma una soluzione d’urto servirebbe soltanto a far tagliare ogni collegamento tra un’amministrazione, che è di centro-sinistra soltanto di nome, e la residua parte della sinistra cittadina che ancora spera in una svolta decisa.

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