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Rione Alibrandi, abitanti sul piede di guerra

Santa Marinella. Proteste dopo l’abbattimento dei 36 alberi secolari in via Leopardi e strade circostanti Francesco Caccioni, presidente del Circolo Pertini e residente nel quartiere, si dice indignato dalla scelta di abbattere le piante: «Questa amministrazione ignora le esigenze del quartiere. Anche la nuova viabilità è inadeguata e non porta ad alcun beneficio»

Santa Marinella. Proteste dopo l’abbattimento dei 36 alberi secolari in via Leopardi e strade circostanti Francesco Caccioni, presidente del Circolo Pertini e residente nel quartiere, si dice indignato dalla scelta di abbattere le piante: «Questa amministrazione ignora le esigenze del quartiere. Anche la nuova viabilità è inadeguata e non porta ad alcun beneficio»

di CRISTIANO A. DEGNI

SANTA MARINELLA – L’abbattimento dei 36 alberi di via Leopardi e delle strade circostanti ha lasciato senza parole gli abitanti del rione Alibrandi che tornano sul piede di guerra. «L’amministrazione comunale – dicono alcuni cittadini – aveva promesso durante la campagna elettorale un grande rispetto per l’ambiente. Ora non mantiene le promesse radendo al suolo piante che erano lì da quarant’anni con la promessa, finora non mantenuta, di rimetterne altre uguali al loro posto». Altri invece si chiedono per quale motivo siano state abbattute le piante. «Forse per far posto a nuovi parcheggi – commenta un altro abitante del rione – che prevedono la ricollocazione di piccoli arbusti dove prima c’erano alberi giganti». Di fronte a questa nuova operazione di taglio di alberi, gli abitanti del rione si dicono praticamente tutti «indignati». In molti credono di essere stati privati di un pezzo della loro cultura e del paesaggio del luogo dove sono nati. Francesco Caccioni è il presidente del Circolo Pertini. Abitante di Alibrandi da sempre, ed anche lui si dichiara indignato per l’esecuzione dell’intervento. «Questa amministrazione ignora le esignenze degli abitanti del rione. Ogni suo intervento è senza senso. C’è la questione degli alberi, sotto gli occhi di tutti ma anche il posizionamento di alcuni sensi unci nel rione ha sconvolto la circolazione senza far trovare a chi abita qui alcun beneficio». Pertini lancia un ultimatum al sindaco: «Le piante vanno riposizionate immediatamente. Non vogliamo fare la fine del parcheggio di via dei Fiori, dove non è stato piantato più nulla. Le piante devono essere ripiantate grandi e ad alto fusto perché non possiamo aspettare decenni che gli arbusti crescano. Questo è un sistema di amministrare – conclude critico Caccioni – che funziona solo nella testa di chi lo concepisce ma non nelle cose vere della città».

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