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Rione Pirgus, &lsquo;&lsquo;no&rsquo;&rsquo; dei commercianti al senso unico <br />

Santa Marinella. Nel mirino la decisione del Comune di sopprimere una corsia di marcia a via Garibaldi Con la nuova viabilità chi percorre l’Aurelia non può immettersi direttamente nel cuore del quartiere, ciò provocherebbe una perdita negli incassi giornalieri: «L’automobilista è costretto a proseguire in avanti fino a favorire l’altro piccolo centro chiamato Maiorca»

Santa Marinella. Nel mirino la decisione del Comune di sopprimere una corsia di marcia a via Garibaldi Con la nuova viabilità chi percorre l’Aurelia non può immettersi direttamente nel cuore del quartiere, ciò provocherebbe una perdita negli incassi giornalieri: «L’automobilista è costretto a proseguire in avanti fino a favorire l’altro piccolo centro chiamato Maiorca»

di CRISTIANO A. DEGNI

S. MARINELLA – Basta un cartello di senso unico a sconvolgere un intero quartiere? Secondo i commercianti del rione Pirgus la risposta è senz’altro affermativa. La questione nasce dal giorno, abbastanza recente, nel quale l’amministrazione comunale di Santa Marinella decide di rendere via Garibaldi, la strada che interseca l’Aurelia all’altezza del secondo semaforo, appunto nel cuore del rione Pirgus, senso unico. Quindi chi percorra la statale, da qualsisai direzione provenga, non potrà più entrare nel cuore del rione perché la strada ora ha un unico senso e può essere percorsa soltanto per immettersi sull’Aurelia. I primi a protestare sono appunto i commercianti. L’angolo di Santa Marinella tra via Castronovo e via Cavour rappresenta un piccolo esempio di centro commerciale aperto. Sono tante le botteghe che, anche sulle strade adiacenti, si possono comunque affacciare sulla statale con un campionario di offerta molto vasto che va dalla farmacia alla cartoleria, dalla pizzeria al supermercato, dal bar all’officina meccanica. Il primo effetto che i commercianti denunciano deriva direttamente dalla mancanza di parcheggi. Prima il cliente che non trovava posto sulla statale girava in via Garibaldi dove poteva lasciare la propria auto. Adesso i commercianti sostengono che chi non trova posto sia tentato di accelerare e approdi all’altro piccolo centro commerciale, quello chiamato Maiorca e posizionato tra via Lucrezio Caro e via Enrico Fermi. Qualcuno ha cominciato anche a mettere due numeri in colonna, per fare il conto di quanto avrebbe già preso, in termini di incassi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Fra l’altro la strada, via Garibaldi, avrebbe grandi potenzialità in termini di traffico. Lasciando parcheggiare le auto su un solo lato si potrebbe mantenere la doppia carreggiata, sia in entrata che in uscita, pur avendo molto spazio e quindi potendo lavorare nella massima sicurezza sia per i pedoni che per gli automobilisti. Tra i commercianti qualcuno è molto maligno. Sostiene infatti che esista una diversa ragione per il cambio di rotta sulla viabilità della zona. servirebbe a mantenere in vita e a valorizzare il semaforo, ormai quasi inutile con via Garibaldi che poteva essere usata dall’Aurelia solo in uscita sia verso monte che verso mare. Con il semaforo inutile sarebbe diventato anche l’impianto di Photored installato all’incrocio con una perdita secca per la società che lo gestisce. Ma è soltanto la malignità di un commerciante esasperato. Perché quello che ha fatto saltare i nervi a molti, a prescindere dalle ragioni dell’amministrazione comunale e di chi si occupa di vibilità, è che nessuno ha informato chi in quella zona vive e lavora. Insomma il copione sarebbe sempre lo stesso: la mancanza di dialogo e concertazione.

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