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Roan: "Il depuratore Acea scaricava fanghi di risulta nel Mignone"

DEPURATORENuova preoccupante scoperta degli uomini del reparto operativo aereonavale della Guardia di Finanza nel corso delle attività ispettive sulla qualità delle acque del fiume Mignone.
Sulle sponde proprio del MIfnone nel territorio del Comune di Vejano gli agenti della Guardia di Finanza «hanno scoperto che il depuratore comunale di Vejano, gestito da Acea spa – si legge nella nota del Roan – versava i liquami provenienti dalla tracimazione dei fanghi di risulta, derivanti dal processo di trattamento dei reflui, direttamente sul vicino fiume Mignone.Nella stessa attività di controllo sono emersi poi problemi con il punto di scarico dei liquidi fognari – prosegue il Roan nel comunicato stampa – immessi, unitamente ad altri composti solidi inquinanti, nelle acque del fiume Mignone, una volta considerato uno dei più incontaminati d’Italia, tanto che il consorzio idrico ‘Nuovo Mignone’, ne ha individuato la fonte principale di captazione delle acque potabili necessarie per soddisfare il fabbisogno di risorse idriche della città di Civitavecchia e comuni limitrofi».
«Data quindi la situazione di vistoso degrado – aggiunge il Roan – le investigazioni e i controlli della polizia economico finanziaria ambientale della guardia di
finanza, si estenderanno su tutti i territori comunali delle province di Roma e Viterbo, con lo scopo di prevenire, insieme alle agenzie regionali e provinciali (Arpa Lazio, Roma e Viterbo e Asl territoriali ) gravi conseguenze per la salute pubblica e per le risorse idriche del Lazio».

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