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Sale il prezzo dei fiori, è business sui defunti

Dall’anno scorso si sono registrati aumenti del 20-25%, ma la vendita risulta in calo. I crisantemi arrivano a 1,50 euro l’uno. Boom per le piante finte 

Dall’anno scorso si sono registrati aumenti del 20-25%, ma la vendita risulta in calo. I crisantemi arrivano a 1,50 euro l’uno. Boom per le piante finte 

di Simone Carletti

     Matteo Marinaro

 

CIVITAVECCHIA – Come ogni anno l’1 e il 2 novembre offrono l’occasione a molte persone per commemorare i propri defunti e portare fiori sulle loro tombe. Secondo i dati del Sefit (Servizi Funerari Italiani) nel nostro Paese si spendono ogni anno circa 2,5 miliardi di euro tra servizi funebri e cimiteriali, un giro di affari che coinvolge circa mezzo milione di famiglie e tutti i 15.384 cimiteri esistenti nel territorio.
Anche a Civitavecchia per Ognissanti migliaia di persone si sono mosse per recarsi in uno dei due cimiteri della città e hanno speso parecchie centinaia di euro per acquistare omaggi floreali da lasciare sulle tombe dei propri cari. E come molti altri prodotti anche il fiore ha subito nell’ultimo anno un consistente aumento di prezzo, quasi del 20-25%, incremento dipendente principalmente dal prezzo d’acquisto all’asta, secondo quanto affermano i fiorai della città. Oggi un crisantemo è venduto a 1,50 euro, un garofano a 2,50 euro, una rosa a 3 euro, una piantina in vaso intorno ai 5-6 euro, così come un mazzo di fiori abbastanza economico. Tra le specie più vendute in occasione della festa dei defunti al primo posto ci sono ancora i tradizionali crisantemi, seguiti dai garofani, con una predilezione poi per i fiori che arrivano dall’estero, in particolare dall’Olanda, ma iniziano ad andare di moda anche l’Anthurium e l’Aloe e soprattutto i fiori di plastica, più duraturi ed economici delle piante vere.
I venditori di fiori civitavecchiesi lamentano in generale un calo delle vendite (alcuni parlano addirittura di una diminuzione del 50%), dovuto quest’anno anche al maltempo che non ha incentivato la gente a recarsi al cimitero nel giorno di festa, e se la prendono anche con il commercio in nero. In particolare al Cimitero Nuovo, sulla rotatoria della Mediana, un camioncino di abusivi ‘‘ruba’’ clienti alle 5 botteghe di fiori che si trovano all’ingresso del cimitero. «Sono abusivi napoletani – dichiarano alcuni venditori – che non pagano l’occupazione del suolo pubblico, mentre noi spendiamo 400 euro d’affitto al mese, e vendono persino materiale scadente a prezzi stracciati, attirando così purtroppo parecchie persone». Oltre all’abusivismo, il Cimitero Nuovo presenta altre difficoltà: spesso manca l’acqua per innaffiare i fiori e basta un’auto che si accosti per acquistare un mazzo di rose per creare file incredibili, a causa della strada stretta a doppio senso che porta all’ingresso del cimitero. Questo del traffico nel giorno dei morti è un prioblema molto sentito dai civitavecchiesi: molti si sono addirittura recati a comprare il giorno prima i fiori per prevenire sia l’intasamento che la pioggia.

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