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Salta il consiglio sul porto<br />

La seduta mattutina si protrae fino alle 17, per la minoranza sarebbe stato illegittimo iniziare in ritardo la sessione aperta. Moscherini: «La sinistra lo ha sabotato per non dire la verità sul terminal Cina». Ciani: «Sarebbe stata un’occasione di confronto con la città». Caso Attig. Il Sindaco difende l’assessore: «L’inchiesta non riguarda il suo ruolo in Giunta»

La seduta mattutina si protrae fino alle 17, per la minoranza sarebbe stato illegittimo iniziare in ritardo la sessione aperta. Moscherini: «La sinistra lo ha sabotato per non dire la verità sul terminal Cina». Ciani: «Sarebbe stata un’occasione di confronto con la città». Caso Attig. Il Sindaco difende l’assessore: «L’inchiesta non riguarda il suo ruolo in Giunta»

CIVITAVECCHIA – La seduta mattutina si protrae fino alle 17 e salta il consiglio comunale aperto sul porto, convocato per le 16. La minoranza ha accusato il presidente del Consiglio Comunale Cappellani «di essere come il suo predecessore e non rispettare le regole». Il sindaco Moscherini ha dichiarato che «la sinistra ha sabotato la discussione sul porto per non dire la verità sulle sue idee per proseguire lo sviluppo dello scalo, per non dire che è contro il Terminal Cina e la Frasca. Grave non aver discusso di argomenti tanto importanti, soprattutto perché il presidente Ciani era presente in aula. Trovo deludente l’azione amministrativa di questo consiglio comunale». Da parte sua Ciani si è limitato a dire che «questo consiglio comunale non era in funzione della votazione del 12 in comitato portuale ma serviva per illustrare i progetti che l’Autorità Portuale ha inserito nel Piano triennale delle opere dei porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Era una buona occasione di confronto con la città».

E così il tutto si è concluso alle 17, quando Cappellani si è scusato con Ciani per il ‘‘falso allarme’’, imputando alla minoranza un atteggiamento inoperoso e mandando tutti quanti a casa. La mattinata però è stata diversa, ed ha visto l’aula Pucci impegnata su altri fronti. Novità interessanti sul discorso delle commissioni sono saltate fuori dalla riunione della massima assise cittadina. Dopo una partenza problematica, dovuta all’assenza di buona parte dei consiglieri, che ha rischiato di far saltare la seduta, alle 9,30 si è dato ufficialmente il via al consiglio, con Mario Fiorentini (Dc per le Autonomie) che ha illustrato il punto 3 all’ordine del giorno, ovvero la richiesta di modifiche agli articoli 41, 42 e 43 del regolamento, 8 e 19 dello statuto. Il senso del dibattito, è racchiuso nella polemica che si trascina ormai da mesi e che si è trasformata in un autentico scontro politico per ciò che riguarda la maggioranza, su quelle che sono le competenze degli organi di indirizzo. La proposta di Fiorentini, firmata dall’opposizione e da 8 consiglieri di maggioranza, ha trovato accoglimento solo dopo alcune modifiche strutturali. Come da ordine del giorno presentato, le commissioni ora potranno trattare argomenti non attinenti alle delibere del consiglio, senza rischiare di uscire dal seminato. Molti gli interventi in aula sul tema discusso, così come le critiche ad alcune ‘‘clausole’’ ritenute improbabili e poco chiare. Diversi consiglieri infatti, pur volendo votare la mozione, non erano sicuri di agire nel lecito, per questo hanno preferito domandare delucidazioni maggiori al segretario generale che, insieme ad una apposita commissione ha ora il compito di verificare entro 2 settimane, la regolarità dell’atto approvato. L’innovazione però non CIANIè stata affatto gradita da Alvaro Balloni (Polo Civico), tra i maggiori oppositori del provvedimento. Questi, reduce dallo scontro con Fiorentini sulle competenze Enel, ha lasciato l’aula al momento della votazione, così pure Vittorio Petrelli (AeL) e l’odg è passato con 27 preferenze. Nonostante la presenza turbolenta di alcuni studenti, portati in aula da Ds e Sinistra Giovanile per perorare la causa La discussione è scivolata poi sul controverso caso Attig, nonostante l’assenza dell’assessore.
All’interrogazione di Marco Piendibene (Ds), ha risposto il sindaco Moscherini: «Il procedimento penale che la vede imputata, non attiene al suo incarico amministrativo, per questo rimarrà al suo posto». Nel primo pomeriggio è stato invece affrontato l’allegato B, riguardante le variazioni di bilancio per la manifestazione ‘‘Civitavecchia in Festival’’ e per la Riattivazione della ‘‘Scuola delle Arti’’. Nessun problema sul primo punto, sul secondo invece non tutta la maggioranza è stata compatta, l’opposizione ha abbandonato l’aula al momento del voto e la mancata esecutività non è stata definita. Alla fine di porto non si è più parlato, e Fabio Ciani non ha potuto fare altro che assistere ad una fase grottesca, fortunatamente l’ultima, di un consiglio comunale tutto sommato coerente, che ancora una volta non si è smentito, riuscendo a tirar fuori il peggio di se.

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