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Samuele Bersani, emozioni universali

di LUCA GUERINI

Uno spettacolo coinvolgente quasi una chiacchierata tra amici quella con Samuele Bersani.
L’artista romagnolo ha tolto l’ufficialità del concerto ed ha aperto un dialogo con i propri fan confermando le proprie doti ironiche concedendosi a battute e simpatiche gag improvvisate con il resto della band. Il cantautore ha cominciato la serata ricordato il concerto tenuto tre anni fa al Teatro Traiano quando lui stesso e la sua band ebbero problemi intestinali prima di salire sul palco cittadino.
Poi è iniziata la scaletta aperta dalla più “anziana”, ma sempre attuale, delle canzoni di Bersani, ossia “il Mostro” scritta assieme a Lucio Dalla, che fece da talent scout al giovane autore (suo il celebre brano «Canzone»). Numerosi i successi interpretati dal cantante che dapprima è rimasto “legato” al leggio con i testi da lui scritti come una sorta di coperta di Linus per poi allontanarsene nel corso della serata. Apprezzate molto le canzoni tratte dall’album “L’aldiqua” che era promosso in questo tour tra cui “Lo scrutatore non votante” e “Lascia stare”, ultimo singolo di Bersani. Il concerto si è poi soffermato sui grandi classici da “Chiedimi se sono felice” a “Le mie parole” scritta assieme a Pacifico, da “Giudizi Universali” a “Il pescatore di Asterischi”. Molti gli aneddoti raccontati da Samuele Bersani che hanno divertito il pubblico della Marina ed evidenziato l’ironia che contraddistingue il cantautore. Gran parte dei brani in scaletta sono stati cantati con l’ausilio del pubblico che ne ha apprezzato gli inediti arrangiamenti ma soprattutto la qualità dei musicisti che hanno condiviso il palco con Bersani trasmettendo sempre nuove emozioni. Nella coda dell’evento il cantautore romagnolo, dopo ‘‘Chicco e Spillo’’ ha terminato con un medley che comprendeva «Freak» e la celebre «Coccodrilli» nonchè, in una veste nuova, «Cosa vuoi da me» che si basa sulla canzone inglese «Glanstobury song».

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