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Santa Marinella, che delusione <br />

Cari cittadini, questa volta non ce l’ho con il sindaco ma con tutti noi.
Leggo, cerco di aggiornarmi, di darmi delle spiegazioni che difficilmente trovo, ma per quanto faccia non trovo nessuna soddisfacente corrispondenza. Molti di voi diranno: “ma questa alla fine chi è , che vuole, cosa stà cercando di fare?”
Mi chiamo “Nemo”, ovvero non sono nessuno, non voglio nulla di nulla , non cerco né favoritismi né agevolazioni. Sono una persona come tante che abitano a Santa Marinella e che il 30 agosto presa da un raptus di follia ho chiamato una coppia di romeni perché mi aiutassero, a mie spese ,a pulire la strada dove abito e,pur essendo in tre, ci abbiamo messo 3 ore per pulire un raggio di 50 metri.!!!!!!
Sono una persona che adora il mare, che dopo una vita, forse comune a molti di voi, piena di lotte e sacrifici pensava di trascorrere l’ultimo tratto della sua vita in riva al mare, in un posto dove ci si potesse sedere, sorseggiare un aperitivo, scambiare 4 chiacchere, godere uno spettacolo naturale fatto di onde e profumi, di canto di uccelli e di sorrisi. Ma dov’è questo posto? Io non l’ho trovato ancora!
Una volta ho chiesto ad una cameriera, con i capelli al vento e l’ombelico di fuori, un long drink, – e che d’è signò – è stata la sua risposta. Forse questo sindaco è la persona giusta per santa Marinella dove non si sente, non si vede, non si parla, non si saluta, ma soprattutto non si vive. C’è un vecchio detto che dice chi è causa del suo mal pianga sé stesso, o meglio si raccoglie quello che si semina. od ancora, meglio, ognuno ha quel che si merita e fra questi mi metto in prima persona: Sono voluta venire a Santa Marinella? E mò….. Che nessuno me ne voglia.

Anna Maria Lattanzi
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