Pubblicato il

Santa Marinella, il porto nella bufera

Quindici giorni fa si è dimesso il presidente del circolo, Sette , insieme ad alcuni consiglieri La direzione dello scalo in rotta con l’associazione nautica Guglielmo Marconi. Da lunedì chiuso lo scivolo per le barche Faretto: «La convenzione è decaduta con l’azzeramento delle cariche». Ma a rimetterci sono i bambini della scuola velica

Quindici giorni fa si è dimesso il presidente del circolo, Sette , insieme ad alcuni consiglieri La direzione dello scalo in rotta con l’associazione nautica Guglielmo Marconi. Da lunedì chiuso lo scivolo per le barche Faretto: «La convenzione è decaduta con l’azzeramento delle cariche». Ma a rimetterci sono i bambini della scuola velica

S. MARINELLA – Ancora conflitti al porto turistico di Santa Marinella. A scendere in campo stavolta è la direzione dello scalo contro il Circolo nautico Guglielmo Marconi, una delle associazioni nautiche più rappresentative della città, alfiere della vela e degli sport legati al mare ed in grado di catalizzare l’attenzione internazionale sulla Perla del Tirreno ogni volta che organizza, sempre ad alto livello, sfide veliche di rilievo internazionale. Oggetto del contendere lo scivolo per mettere a mare le derive, le piccole imbarcazioni a vela con le quali il Circolo organizza i suoi corsi per principianti. Da lunedì lo scivolo rimane chiuso per i partecipanti al corso. La direzione del porto sembra aver dimenticato la convenzione siglata tra Porto Odescalchi e il Circolo Nautico. In realtà, almeno secondo Mauro Faretto, direttore dello scalo, le cose non stanno proprio così. Lui fa risalire i problemi ad una crisi tutta interna all’associazione sportiva. Il Circolo ha perso qualche settimana fa il suo direttivo. Il presidente Francesco Sette si è dimesso insieme ad altri consiglieri. La faccenda ha spiazzato la direzione del porto che ritiene il circolo, o meglio quei soci che continuano l’attività velica in attesa della nomina di un nuovo direttivo, delegittimati. Quindi è saltato, sempre secondo Faretto, l’accordo che convenzionava l’utilizzo della rampa con la conseguenza che per ogni giorni di mare e per ogni imbarcazione, pur piccola, i soci del circolo debbano comunque pagare le 20 euro previsti dalle tariffe in vigore a Porto Odescalchi. Da qui l’indignazione dei soci rimasti ad onorare gli impegni assunti dal circolo, tra i quali la scuola velica che in questi giorni ospita un campus estivo di giovanissimi alunni delle scuole francesi di Roma. Tra i due litiganti sono rimasti a bocca asciutta, anzi a terra, proprio i ‘‘piccoli marinai’’. Gli istruttori dopo l’ennesimo braccio di ferro con la direzione, sono riusciti a strappare una concessione: cento euro per mettere a mollo le barchette di oggi. E domani? Chissa! (Cris. Deg.)

ULTIME NEWS