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Santa Severa. Consorzio Unisan, otto lavoratrici a rischio licenziamento

Preoccupa la situazione occupazione del consorzio di servizi presso l'associazione Anni Verdi La Tecnopul srl che gestisce l'appalto delle pulizie ha fissato l'ultimatum per il 31 marzo La Filcams-Cgil ha chiesto un incontro urgente ai sindaci di S.Marinella, Tolfa, Allumiere e al commissario di Civitavecchia

Preoccupa la situazione occupazione del consorzio di servizi presso l'associazione Anni Verdi La Tecnopul srl che gestisce l'appalto delle pulizie ha fissato l'ultimatum per il 31 marzo La Filcams-Cgil ha chiesto un incontro urgente ai sindaci di S.Marinella, Tolfa, Allumiere e al commissario di Civitavecchia

SANTA SEVERA – La situazione occupazionale del consorzio Unisan che attualmente gestisce tutti i servizi presso l’associazione Anni Verdi di Santa Severa sta creando grande preoccupazione per la stabilizzazione e la tutela di tutti i livelli occupazionali. Il problema più urgente è quello riferito all’appalto delle pulizie dove sono occupate otto lavoratrici che al 31 marzo possono perdere il posto di lavoro per la decisione del consorzio di internalizzare tutti i servizi, ma senza il personale occupato,  a causa del dichiarato esubero dei lavoratori socio-assistenziali. La Filcams-Cgil unitamente al segretario generale della F. P. Franco D’Angelo lanciano l’allarme:  “Restano soltanto pochi giorni a disposizione per trovare una soluzione alternativa e ricollocare i lavoratori in pericolo di licenziamento”. Dopo che la società Tecnopul srl , che attualmente gestisce il contratto di appalto delle pulizie, ha inviato alle otto lavoratrici la lettera di preavviso di licenziamento con scadenza 31 marzo, le organizzazioni sindacali hanno preso in mano la situazione e hanno richiesto un incontro urgente ai sindaci dei comuni di Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e al commissario straordinario del comune di Civitavecchia “per trovare insieme alle istituzioni una soluzione per ricollocare le lavoratrici”. “L’assurdo di questa vicenda – scrive la Filcams-Cgil –  è che le otto lavoratrici operano nel settore delle pulizie a Santa Severa da qualche anno, mentre potrebbero rimanere al proprio posto lavoratori che non erano regolarizzati e che lavoravano, al momento che il consorzio RiRei ha preso possesso dell’attività, soltanto da qualche mese, quindi dobbiamo trovare la soluzione per non cadere nella trappola di fare la guerra dei poveri”. Il sindacato ha ricevuto per mercoledì  l’invito per un incontro soltanto da parte del sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, “che è stato il primo dei sindaci  – spiega il segretario generale Filcams-Cgil, Quattrini – che ha sentito l’obbligo di confrontarsi con le organizzazioni sindacali e il consorzio Unisan perché evidentemente ha capito che questo è un problema occupazionale e sociale nello stesso momento, a tutela delle lavoratrici che in questi giorni si stanno chiedendo il perché di quanto sta accadendo e come può essere che dopo tanti anni di ottimo servizio in un ambiente difficile come quello di Anni Verdi, possono perdere il posto di lavoro”. IQuattrini nvitia per questo tutti gli altri sindaci ad intervenire all’incontro “per organizzare insieme un progetto per lavoratori socio assistenziali, anche esterno all’attività che viene praticata a Santa Severa per occupare un numero di lavoratori necessario a salvare i livelli occupazionali a rischio di licenziamento”. “La nostra organizzazione sindacale – spiega la Filcams-Cgil – ha anche chiesto alla Tecnopul di posticipare il licenziamento delle lavoratrici per il tempo necessario a trovare una soluzione alternativa e crediamo che l’azienda ci possa dare questa disponibilità, nonostante la loro difficoltà economica dovuta al ritardo di enti come la Asl, che non paga le fatture da molti mesi”.

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