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Scalo Matteuzzi, palazzi al posto dell'approdo

I socialisti democratici scendono in difesa dell’ex Scalo Matteuzzi, minacciato da una concessione edilizia che, rilasciata il 7 luglio scorso dall’ex dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Pincio Francesco Correnti, prevede la costruzione di ben tre palazzi e di una villa.
E lo fanno rivolgendosi direttamente al commissario straordinario Giovanna Iurato, chiedendole la sospensione dell’autorizzazione in attesa che si insedi la nuova Giunta. Dovrà essere la nuova amministrazione a decidere così della destinazione dell’area.
«Il programma della precedente amministrazione – ha infatti sottolineato il segretario del partito Mario Flamini – prevedeva in quella zona la realizzazione di un approdo. Ed anzi la Regione Lazio, all’interno del Piano Regionale dei Porti, aveva previsto per Civitavecchia la realizzazione di due approdi, uno allo scalo Matteuzzi e l’altro alla Frasca, da 200 posti ognuno. La terza circoscrizione e le associazioni dei soci più volte hanno sollevato la problematica relativa alla zona senza mai ottenere risposte».
La città è carente infatti di strutture adeguate alla nautica da diporto SCALOe realizzare lì un approdo significherebbe risolvere un annoso problema, offrendo garanzie ai tanti civitavecchiesi che da tempo chiedono la realizzazione di nuovi posti barca.
«Eppure, nonostante questo – ha proseguito Flamini – è stata rilasciata l’autorizzazione alle nuove costruzioni. Addirittura l’ex Assessore all’Urbanistica non era a conoscenza dell’intera vicenda. E’ quindi necessario sospendere la concessione e più corretto lasciare alla prossima amministrazione ogni decisione».

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