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Sceso l'uomo che protestava sull'antenna: è in ospedale

E' finita poco prima delle 13, dopo una lunga trattativa, la protesta di D. G., 43 anni che da ieri sera minacciava di gettarsi dal ripetitore di via Tarquinia perché gli era stata ritirata la patente. Stremato, è stato affidato alle cure dei medici

E' finita poco prima delle 13, dopo una lunga trattativa, la protesta di D. G., 43 anni che da ieri sera minacciava di gettarsi dal ripetitore di via Tarquinia perché gli era stata ritirata la patente. Stremato, è stato affidato alle cure dei medici

PROTESTA

di GIANTELEMACO PERTICARA’

E’ terminata poco prma delle 13 la protesta di D.G, pregiudicato civitavecchiese che da ieri pomeriggio alle 18,30 era salito su un ripetitore telefonico minacciando il suicidio per riavere la patente. L’uomo, 43 anni, si trovava sull’antenna bianca e rossa che si erge nei pressi di Porta Tarquinia, di fronte al carcere. All’origine della protesta c’era il sequestro, con sospensione, della patente di guida, in seguito ad un incidente provocato a Santa Marinella, sull’Aurelia. L’uomo era risultato positivo al test dell’etilometro ed i Carabinieri lo avevano denunciato per guida in stato di ebbrezza, ritirandogli la patente. D.G. ha così scelto la via più eclatante per cercare di riavere il permesso di guidare: alle forze dell’ordine accorse ieri sera, l’uomo ha chiesto di parlare con il sindaco e con un magistrato. Intorno alle 22 è arrivato il vice-sindaco Gino Vinaccia, che ha proseguito le PROTESTAtrattative, ma D.G. è stato irremovibile ed ha trascorso la notte sull’antenna. Dopo una lunga mediazione, con i carabinieri e il sostituto procuratore Pantaleo Polifemo, D. G., stremato, si è deciso a scendere. E’ stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo e sottoposto alle cure dei medici.

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