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Segregata in casa, arrestato il convivente

Una ragazza di origine domenicana è stata trovata rinchiusa in un'abitazione dopo che lei stessa è riuscita a dare l'allarme, allertando i vicini di casa. I militari indagano per ricostruire la vicenda. Arrestato il compagno della donna, un trentottenne civitavecchiese incensurato

Una ragazza di origine domenicana è stata trovata rinchiusa in un'abitazione dopo che lei stessa è riuscita a dare l'allarme, allertando i vicini di casa. I militari indagano per ricostruire la vicenda. Arrestato il compagno della donna, un trentottenne civitavecchiese incensurato

di GIANTELEMACO PERTICARA’

Questa mattina Vigili del Fuoco e Carabinieri sono entrati in un appartamento a via Padri Domenicani, al civico numero 6.

Al 112, infatti, intorno alle 9.30, era arrivata una chiamata: una giovane di origine dominicana era rimasta chiusa all’interno della casa. Sul posto sono intervenuti prontamente i militari dell’Arma e gli uomini della caserma Bonifazi che si sono introdotti nell’appartamento, al quarto piano, attraverso una delle finestre. La donna, secondo quanto si è appreso in un primo momento, era seduta su un divano all’interno di una stanza chiusa dall’esterno, così come il portone dell’abitazione. Non è chiaro se la giovane fosse o meno legata, come eventualmente si sia liberata riuscendo a dare l’allarme, e per quanto tempo sia stata rinchiusa.

La scena che si è presentata ai militari pare però fosse molto diversa da quella attesa: anche dalla telefonata, infatti, non sembra che gli uomini intervenuti si aspettassero di trovare una persona di fatto segregata nell’appartamento. La dominicana è stata liberata e trasportata all’ospedale S. Paolo di Civitavecchia per accertamenti.

Dopo aver ascoltato decine e decine di testimonianza, gli uomini dell’Arma hanno raggiunto e prelevato dal luogo di lavoro il convivente della giovane, il trentottenne civitavecchiese N.S., queste le sue iniziali, incensurato, accusandolo di sequestro di persona.

Sul caso vige, per ora, il più stretto riserbo da parte degli inquirenti che hanno avviato le indagini per ricostruire l’intera vicenda e per definire le responsabilità dell’uomo. Alla base del gesto, a quanto pare un itigio tra i due, generato da futili motivi.

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