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Sequestro, domiciliari per l'ex marito

Ha ottenuto la concessione degli arresti domiciliari M.S. il 38enne civitavecchiese arrestato mercoledì scorso dagli uomini del Nucleo Operativo dei Carabinieri con l’accusa di aver segregato l’ex moglie di origine dominicana all’interno del proprio appartamento, in via Padri Dominicani. Questa infatti la decisione assunta dal Giudice per le Indagini Preliminari Giovanni Giorgianni al termine dell’udienza di convalida dell’arresto che si è svolta stamattina presso il carcere di Borgata Aurelia. Il Gip ha accolto la richiesta formulata dall’avvocato Renata Gigli, difensore del ragazzo, per la concessione di una misura meno restrittiva della custodia cautelare in carcere. Probabilmente la circostanza che l’uomo risulta essere incensurato ed il fatto che non sussistono esigenze cautelari tali da poter giustificare la detenzione a Borgata Aurelia, hanno indotto il Gip all’applicazione degli arresti domiciliari, nonostante la pesante accusa di sequestro di persona. Ancora non è dato sapere se l’avvocato difensore del giovane civitavecchiese presenterà ricorso al Tribunale della Libertà contro la misura decisa dal Gip. «Ma senza dubbio – ha spiegato – dimostreremo nel corso del giudizio l’innocenza del mio assistito». Innocenza che lo stesso M.S. avrebbe ribadito anche dinnanzi al pubblico ministero Corrado Fasanelli.
B.L.R.

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