Pubblicato il

Servizi pubblici, l'Udc difende la rivoluzione

di RAFFAELE CIRULLO

 

Difende la rivoluzione nelle società partecipate e l’operato quindi della Giunta Moscherini il segretario politico dell’Udc, Pietro Messina, replicando alle ultime affermazioni del diessino Fabio Angeloni che vede nella holding l’inizio dell’avvento dei privati. Il segretario dello scudocrociato, invece, sottolineando l’assenza della minoranza al momento del voto, ricorda come «la delibera, approvata in Consiglio Comunale, prevede un percorso molto articolato – ha aggiunto – facendo riferimento a tutti i passaggi che porteranno a raddrizzare la gestione delle società partecipate ed a favorire la creazione di economie di scala, alle quali potranno seguire anche l’acquisizione di partecipazioni da parte di altri comuni ovvero, in ultima analisi, da parte di privati». E sarà il Consiglio Comunale la sede opportuna per presentare i piani industriali o per discutere insieme e definire i futuri passaggi del percorso tracciato. Lo stesso Consiglio Comunale che ha anche approvato quella definita da Messina come la «rivoluzione copernicana invano tentata dall’amico Saladini. Si tratta – ha spiegato – principio della incompatibilità tra la carica di assessore e consigliere comunale con la partecipazione al cda delle municipalizzate, principio che per la prima volta nella storia politica cittadina è stato sancito per onorare un impegno che tutti i candidati avevano liberamente sottoscritto al momento della presentazione delle liste elettorali».

ULTIME NEWS