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«Siamo una realtà  internazionale»

I dati statistici non ancora definitivi del 2006 confermano la grande crescita dello scalo cittadino, ma Moscherini guarda già  avanti

I dati statistici non ancora definitivi del 2006 confermano la grande crescita dello scalo cittadino, ma Moscherini guarda già  avanti

Il porto di Civitavecchia diventerà  nel 2007 il primo del Mediterraneo per il crocierismo. Lo ha affermato il commissario dell’Autorità  Portuale Gianni Moscherini, illustrando nelle scorse settimane i risultati ottenuti dallo scalo cittadino in termini di traffici durante i primi 9 mesi del 2006. ӬTutte le attività  sono infatti in aumento verticale rispetto sia al 2000 che al 2005, con una media giornaliera (valore introdotto solo nella stagione in corso) di passeggeri, per il periodo estivo, esclusi i crocieristi, che sfiora le 32.650 unità , alle quali si sommano oltre 10.000 auto e 915 mezzi pesanti. Un successo che, secondo Moscherini, conferma il trend positivo, che negli ultimi 6 anni si ਠconcretizzato in un incremento del 77,45% nel transito quotidiano di passeggeri (tra imbarco e sbarco), del 41,29% degli autopasseggeri e addirittura del 170% per i mezzi pesanti. Dati ai quali ha contribuito sia la crescita costante di arrivi e partenze da e per la Sardegna (+30%) e soprattutto il boom del comparto delle autostrade del Mare, che oggi conta 13 linee, le cui percentuali di crescita sono elevatissime. «Sorprendente a questo proposito – ha sottolineato il commissario di Molo Vespucci – l’ottimo risultato di tratte come quella per Tolone, che in termini di passeggeri ha fatto registrare un incremento del 116% e del collegamento con Tunisi, che, a fronte di una crescita di “solo” il 61% di passeggeri, ha visto aumentare del 244% il traffico di mezzi pesanti, a testimonianza che la rotta Civitavecchia-Nord Africa ਠstata un’intuizione ottima anche dal punto di vista commerciale». Altro aspetto di questa impetuosa crescita à¨, secondo Moscherini, il fatto che poco o nulla ha di questo risentito la città , visto che il traffico, sia in entrata che in uscita, ਠstato deviato a nord, «senza contare che, anche far transitare cosଠtanta gente con tutte queste auto ਠper noi un grande successo tecnico, che ਠstato possibile solo grazie alla assoluta flessibilità  nell’utilizzo delle banchine, alla grande sinergia con la Co. Se. Po. e alla indispensabile collaborazione della Capitaneria di Porto, che anzi intendo ringraziare». ӬMa il fiore all’occhiello si conferma ancora una volta il comparto crocieristico, che continua la sua crescita inarrestabile e per il quale sono state addirittura sforate le previsioni per il 2006, per le quali si parlava di 1.150.000 passeggeri, poi diventati 1.250.000, con una crescita rispetto al 2005 del 27%. «Proprio nel settore delle crociere – ha detto il commissario di Molo Vespucci – il prossimo anno, stando alle previsioni, potremo avvicinarci ulteriormente, se non superare Barcellona, piazzandoci al primo posto nel Mediterraneo. Mentre tra le novità  del 2007 c’ਠla sosta di due giorni che, come avevamo già  annunciato, per prima sperimenterà  la Liberty, i cui passeggeri saranno portati un giorno a Roma e un altro nella Tuscia. Tutti obiettivi resi possibili dall’accordo, che pure qualcuno aveva avuto il coraggio di contestare, con i tre più grandi armatori del mondo, per la realizzazione del terminal crociere. Questi stessi armatori oggi stanno già  fidelizzando le loro navi a quello che presto sarà  il loro home port, con vantaggi economici intuibili derivanti dal ricambio di passeggeri, già  cresciuto del 50% rispetto allo scorso anno (più del doppio dell’incremento dei passeggeri in transito) e dalla sosta dell’equipaggio». ӬUnica nota negativa il calo del traffico di container, che tuttavia si inserisce in un quadro di crescita del tonnellaggio delle merci rispetto allo scorso anno, che vede in aumento soprattutto il carbone (+81%); gli olii(+42%); i minerali (+32%); le rinfuse(+36%); le auto nuove (+24%) per un incremento complessivo del 27 %.
«Quanto accaduto per i container – ha spiegato Moscherini – era in qualche modo prevedibile, visto l’esiguo spazio oggi a disposizione, utilizzato dalla compagnia Evergreen, una delle più grandi del settore, che ora ha diversi problemi interni e che ha peraltro deciso di trasportare i container vuoti da Taranto a Pomezia su ferro. Ma presto anche a questo settore daremo gli spazi necessari, visto che ਠin fase di realizzazione il nuovo terminal alla Banchina 25, che potrà  contare su oltre 700 metri di accosti contro i 140-150 attuali e su una superficie di 350.000 metri quadrati rispetto ai 20-30.000 che abbiamo adesso. Inoltre abbiamo costituito, insieme alle regioni Lazio e Sardegna, una commissione per affrontare il problema, riconducibile al mancato ammodernamento del sistema di trasporto su binario e delle stesse navi. Questo significa – prosegue il commissario – che tra 1 anno e poco più il nostro porto sarà  in grado di movimentare dai 500.000 ai 700.000 teus, cosa che sanno anche i grandi gruppi mondiali, con cui abbiamo già  avviato importanti contatti». ӬUn nuovo anno boom, dunque, come ਠstato definito dallo stesso Moscherini, «del quale fortunatamente i tre quarti della città  non si ਠnemmeno accorta, in termini di traffico automobilistico, beneficiandone invece sotto l’aspetto della ricaduta occupazionale, e che ਠmerito di un grande lavoro di staff».

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