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Sinistra europea: "Una tragedia annunciata"

CIVITAVECCHIA – La sinistra europea, Nodo Ambientalista – Civitavecchia esprime dolore e indignazione per l’ennesimo incidente sul lavoro nel cantiere per la riconversione a carbone della centrale di TVN, questa volta, purtroppo, con esiti mortali. “Una tragedia annunciata – dicono gli esponenti della sinistra europea – dalle innumerevoli denunce dei sindacati e dei lavoratori che, a più riprese, e da svariato tempo, avevano espresso le proprie preoccupazioni riguardo la sicurezza, legate ai serrati ritmi lavorativi imposti e alla sovrapposizione di operazioni lavorative di vario e diverso genere, oltre al non controllo di maestranze fortemente variabili e precarizzate, nella totale latitanza dell’Enel che, in qualità di committente, avrebbe dovuto garantire l’andamento in sicurezza del cantiere. Era, invece, troppo impegnata nelle operazioni di marketing pubblicitario per far ingoiare la pillola amara della riconversione a carbone alle popolazioni da sempre contrarie”. “In tale contesto – dice la sinistra europea – indignano ancora di più le vergognose parole dell’ente energetico che parla di “accidentalità assoluta” e, nel tentativo di trovarsi un alibi, comunque non plausibile, afferma che” Quello di oggi è il primo incidente mortale e veramente grave dall’apertura del cantiere di Torrevaldaliga Nord nel marzo 2004 e dopo un monte di 8 milioni di ore lavoro”, come se uno o più infortuni, una o più vite fossero un prezzo già messo in conto e quindi poco rilevanti”.

Una ulteriore dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, dell’arroganza con cui l’Enel ha colonizzato il nostro territorio, considerandone cittadini e lavoratori semplici variabili dipendenti, a volte, peraltro, sacrificabili alla propria ricerca smodata di profitto, e di come l’inerzia, quando non proprio la subalternità, delle istituzioni, Comune in testa, abbia consentito che ciò avvenisse.

Di questa gravissima morte, come di quelle che saranno conseguenti l’avvio della centrale a carbone, riteniamo responsabili l’Enel, i massimi rappresentanti delle istituzioni, primo fra tutti il Sindaco, ed anche il nostro “illuminato” ministro Bersani, ai quali,senza ombra di dubbio,la popolazione chiederà conto.

Nel frattempo ci aspettiamo che il Consiglio Comunale, in qualità di massima assise rappresentativa della popolazione, si costituisca parte civile nell’eventuale processo che verrà intentato per stabilire le responsabilità di questa tragedia.

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