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Stupro, la mamma della vittima: «Sono scandalizzata»

Tarquinia. Tutti contro il sindaco di Montalto, Carai: ha anticipato i soldi per le spese legali ai ragazzi indagati per stupro L’avvocato Sciullo: «E’ un atto grave». Dalla cittadina castrense: «Ci dica se ha legami con i minorenni» Il Telefono Rosa: «Si dimetta», ma il primo cittadino si difende: «Ho agito in buona fede»

Tarquinia. Tutti contro il sindaco di Montalto, Carai: ha anticipato i soldi per le spese legali ai ragazzi indagati per stupro L’avvocato Sciullo: «E’ un atto grave». Dalla cittadina castrense: «Ci dica se ha legami con i minorenni» Il Telefono Rosa: «Si dimetta», ma il primo cittadino si difende: «Ho agito in buona fede»

TARQUINIA – «Sono sconcertata e scandalizzata, un sindaco non può disporre dei soldi pubblici per una vicenda così delicata». Con queste parole, soffocate dal dolore, la mamma della giovane minorenne di Tarquinia commenta la decisione del Comune di Montalto, su proposta del sindaco Salvatore Carai, di anticipare i soldi, 40mila euro, per le spese legali relative alla difesa degli otto minorenni residenti nel paese, arrestati per lo stupro di una ragazza di 15 anni di Tarquinia. La notizia divide la comunità castrense che solleva la possibile parentela del primo cittadino con uno degli otto ragazzi indagati. “Chissà cosa mi avrebbe risposto il sindaco di Montalto di Castro se anche io gli avessi chiesto di anticiparmi i soldi per costituirmi parte civile contro coloro che hanno stuprato mia figlia?”, si domanda la mamma della quindicenne.”In tutto questo periodo – aggiunge – i genitori dei ragazzi non hanno mai fatto una telefonata per sapere come stesse mia figlia. Non si sono preoccupati del suo stato di salute fisica e psichica. Eppure noi siamo mamme, sappiamo quale grande tragedia sia trovarsi con una figlia stuprata e un figlio stupratore”. La donna, nel suo incolmabile sfogo svela anche un episodio avvenuto  a Roma, presso il tribunale del minori, il giorno dell’incidente probatorio. “Io – racconta – ho inveito contro i genitori dei ragazzi di Montalto, poi mi sono pentita e ho chiesto anche scusa, ma ho perso la ragione quando ho visto il comportamento arrogante e provocatorio che
avevano nei confronti di mia figlia. “E’ possibile – conclude che nessuno di loro abbia spiegato al proprio figlio quanto grave e irreparabile sia ciò che hanno commesso?”.
Da Tarquinia ha parlato anche l’avvocato difensore della minorenne, Piermaria Sciullo che ha appellato la decisione di Carai come un «atto grave, forse frutto della non conoscenza delle leggi». «Il sindaco – dice Sciullo – dovrebbe sapere che esiste il ricorso al gratuito patrocinio previsto proprio per le famiglie meno abbienti che dimostrano di avere un certo tipo di reddito. Evidentemente queste famiglie non hanno questi requisiti. Il primo cittadino dovrà rispondere al magistrato e alla Corte dei Conti». Sviullo parla da avvocato, ma anche come uomo: “Non condivido. Mi sembra un atto di arroganza politica. Inviterei il sindaco a chiarire quali vincoli lo legano ai ragazzi o a qualcuno di loro”. Contro Carai piovono ‘‘condanne’’: il Telefono rosa è prerentorio: «Chiediamo le dimissioni immediate del sindaco», dice la presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli che ha inviato un telegramma alla Corte dei Conti, ai ministri dell’Interno, dell’Economia e delle Pari Opportunità. «Una decisione inopportuna» è il commento di Donatella Linguiti, sottosegretario alle Pari opportunità. Ma Carai si difende: «L’idea di occuparmi dei ragazzi accusati di violenza sessuale non è stata mia. Io mi sono limitato, in assoluta buona fede, a fare ciò che mi è stato esplicitamente chiesto con una lettera circostanziata dalle assistenti sociali del Tribunale dei Minori di Roma. Le assistenti sociali mi hanno chiesto di aiutarli a trovare un’occupazione».

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