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Sul nuovo stradello discariche a cielo aperto

SANTA SEVERA – Velocemente realizzato ed altrettanto velocemente dimenticato.
Questo il destino dello stradello che collega il lungomare di Santa Severa con il castello passando accanto alla colonia. Ieri mattina era una splendida giornata di sole, cielo terso e panorama meraviglioso, guastato dalle erbacce e dalle immondizie che regnano sovrane ai lati del viottolo. L’opera, realizzata nell’estate 2005 e sponsorizzata dagli assessori di Santa Severa Domenico Fiorelli e Fabio Quartieri, è oggi in uno stato di abbandono assolutamente indecoroso.
I cittadini hanno pensato di rivolgere segnalazioni a questo giornale dopo aver invano tentato di far intervenire l’amministrazione comunale e puntualmente lamentano l’incuria anche nelle piccole cose. Fa paura ad esempio un palo della luce che, sul punto di essere sradicato dal vento, si regge soltanto grazie ai fili ormai tesi fino allo spasimo.
Ma oltre a non essere curato nelle manutenzioni, cestini pieni fino all’orlo, reti laterali sfondate o piegate, lo stradello ospita anche una serie di discariche a cielo aperto. Qui e là mucchi di detriti, materiali da costruzione, residui di demolizioni, rendono la zona, sottoposta anche a vincolo archeologico e paesistico, quasi surreale.
Infatti se si pensa che lo stradello è stato realizzato con materiale provvisorio proprio per la natura di particolare interesse archeologico di tutta l’area non si può non notare il contrasto esistente con lo stato di conservazione della zona.
I cittadini sollecitano un immediato intervento delle autorità sia per bonificare definitivamente l’area e renderla sicura che per vigilare affinché uno dei punti più suggestivi del territorio venga preservato da atti vandalici e comportamenti incivili che deturpano l’ambiente fino al punto di renderlo insalubre e pericoloso.

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