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Tarquinia, bagarre in consiglio comunale <br />

Il presidente della massima assise cittadina Giovanni Guarisco ha presentato una interrogazione alla stessa maggioranza Rinviata la lottizzazione San Giorgio, uno dei progetti urbanistici più importanti

Il presidente della massima assise cittadina Giovanni Guarisco ha presentato una interrogazione alla stessa maggioranza Rinviata la lottizzazione San Giorgio, uno dei progetti urbanistici più importanti

TARQUINIA – Bagarre in consiglio comunale lunedì sera a Tarquinia. A fare scalpore alla terza assise dell’era Mazzola un certo nervosismo che ha serpeggiato per tutta la serata tra le fila della maggioranza di centrosinistra. Il consiglio, convocato per le 18, è subito iniziato male, con quasi un’ora di ritardo. La maggioranza, chiusa tra le segrete stanze, è rimasta infatti impegnata a lungo a discutere sui punti all’ordine del giorno che, tra le altre cose, prevedevano anche le due lottizzazioni di San Giorgio, uno dei progetti urbanistici più importanti a Tarquinia. In apertura di assise, il presidente del consiglio Giovanni Guarisco ha subito presentato una interrogazione ai suoi stessi uomini di maggioranza invitando l’amministrazione ad annullare la fiera del lido e a dare l’ok per la demolizione di piazza dei Tritoni, perché lui stesso aveva inserito il progetto nel programma elettorale. L’assise è proceduta a rilento, con l’intervento del consigliere Scalet che ha ripreso il metodo adottato dallo stesso Guarisco sulle interrogazioni. Era già tardi, quando sono iniziate le discussioni degli ordini del giorno che hanno previsto la nomina di alcune commissioni e il rinnovo della domanda dei finanziamenti per il progetto Life natura alle Saline. Poi Alessandro Dinelli ha proposto la sospensione e il rinvio del consiglio ad altra data: proprio quando il piccolo parlamentino si apprestava ad affrontare il punto sulla lottizzazione San Giorgio. Il dubbio nel centrodestra resta: «O non erano d’accordo sui punti all’ordine del giorno, oppure hanno discusso perchè si sono accorti che consiglieri e assessori sono coinvolti in alcune società che hanno acquistato la lottizzazione».

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