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Tarquinia, Guiducci (An): &quot;Antonelli risponde con repliche patetiche da libro Cuore&quot;&nbsp;<br />

TARQUINIA – “Non so a cosa sia dovuto questo atteggiamento velenoso del presidente dell’Università Agraria Antonelli che negli ultimi tempi sta manifestando una cattiveria ed una malignità gratuite e sicuramente fuori luogo. Al Presidente, che continua a dare dei conigli ad un gruppo di persone che lavorano insieme e che fanno attività politica all’interno del centrodestra, vorrei ricordare che in questo caso ha poco da scaldarsi e da replicare con il solito comunicato da libro Cuore, degno del miglior De Amicis”. Alessandro Guiducci, capogruppo di Alleanza Nazionale all’Università Agraria di Tarquinia, replica con toni duri alle dichiarazioni di Antonelli sulla vicenda degli aumenti delle indennità. “Il Presidente ama riempirsi la bocca di termini antiquati e d’effetto – scrive in una nota Guiducci – sperando di incantare i lettori dei quotidiani e quindi i cittadini tarquiniesi, ma a fronte del fatto di essersi aumentato lo stipendio, e con lui la sua giunta, cosa fa? “E’ colpa della vecchia amministrazione”. Questa la risposta che si legge tra le righe. A questo punto non so più cosa dire. Mi verrebbe altresì di rassicurare i cittadini perché finalmente è stata trovata la soluzione a tutti i problemi. Cari tarquiniesi, se qualcosa vi va storto non allarmatevi e soprattutto non disperate, potete tranquillamente rivolgervi al tribunale e fare causa all’ex sindaco e all’ex presidente dell’Università Agraria, loro si che sono i mali di tutto il mondo”. “Certo – prosegue Guiducci – perchè loro della sinistra non percepiscono stipendi, ma indennità di carica, in pratica è come chiedere a qualcuno: “hai pranzato”? e sentirsi rispondere: “No, mi sono nutrito”. Loro dicono di non avere i soldi per pagare le spese legali dell’Università Agraria però non fanno nulla per accantonare dei fondi, anzi, mangiano, bevono, fanno feste, perché siamo a Disneyland e per loro la politica è soltanto questo, Veltroni docet. La comunicazione esterna prima di tutto, poi si vedrà”. “Quanto all’anonimato – spiega il giovane esponente di An -, caro Presidente, le rispondo semplicemente che si tratta di una questione di praticità, perché quando si fa un comunicato congiunto che è il frutto del pensiero non di una o due persone, ma di almeno dieci elementi, non è carino mettere una sfilza di nomi. Noi non abbiamo la briga di apparire personalmente sui giornali come il prezzemolo, questo lo lasciamo a voi, che tra poco invierete comunicati alla stampa anche quando andrete al gabinetto. Sui politici di professione invece non rispondo, perché mi sembra che l’ultima frase del Presidente dell’Agraria sia quanto meno pretestuosa e fine a se stessa. Per piacere Antonelli, usi toni meno patetici e la prossima volta, quando viene colto in fallo abbia la compiacenza di tacere, sarebbe meglio”.

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