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Tarquinia, libero il Casale degli Scavi

Importante risultato conseguito dall’Università Agraria che dopo anni di attesa riesce a recuperare il famoso immobile collocato sul pianoro della Civita a pochi metri dal tempio dell’Ara della Regina

Importante risultato conseguito dall’Università Agraria che dopo anni di attesa riesce a recuperare il famoso immobile collocato sul pianoro della Civita a pochi metri dal tempio dell’Ara della Regina

TARQUINIA – Libero il Casale degli Scavi.  Importante risultato conseguito dall’Università Agraria: l’ente del presidente Alessandro Antonelli, dopo anni di attesa, è riuscito a recuperare il famosissimo Casale, l’unità immobiliare collocata sul pianoro della Civita a pochi metri dal tempio dell’Ara della Regina.  “Senza contenziosi, ma con il dialogo e la perseveranza siamo riusciti a comprendere le esigenze dei pastori che di fatto occupavano il fabbricato e concertare con loro le modalità ed i tempi con i quali si arriverà al rilascio dell’immobile, un gesto importante in un’ottica di riqualificazione dell’area”, ha commentato  il consigliere delegato dell’Università Agraria Daniele Scalet. Eretto con le prime campagne di scavi, il casale è posto in posizione strategica: l’unità immobiliare principale si trova infatti in una zona che oltre ad avere indubbie valenze storico-archeologiche, che godono del riconoscimento del SIC e dove sono in atto lavori in corso di ultimazione, è anche uno dei presidi ambientali più importanti della città. “Lo sviluppo turistico del piano della Civita, passa indubbiamente per il recupero del Casale degli Scavi, cuore naturale ed epicentro strategico di ogni progetto volto alla rivalutazione del sito anche attraverso una rete di percorsi che ne permettano la scoperta. Abbiamo dato priorità al recupero dell’immobile principale – continua Scalet – e contemporaneamente abbiamo iniziato a progettare il futuro, individuato il gruppo di lavoro che ha già predisposto una prima mappatura dei percorsi possibili, individuato i primi finanziamenti”. “Come sempre con grande concretezza – prosegue Scalet – ci stiamo muovendo per risolvere una delle questioni più annose di sempre all’Università Agraria, la rivalutazione dell’Ara della Regina e della Civita nel suo complesso passando per la Castellina e Santa Restituta. Una zona di indubbio interesse, una sorta di parco già configurato, dove bastano davvero pochi interventi mirati per rendere fruibile un patrimonio unico nel suo genere. Grazie anche all’intesa con il Comune di Tarquinia in vista della valorizzazione dei principali beni archeologici siti sui terreni di Uso Civico, tutto è ora maturo per realizzare quanto promesso nella redazione del programma elettorale”. Per il Presidente Alessandro Antonelli: “Ora occorre rilanciare le campagne di scavo, anche alla luce dei recenti importanti interventi, non un metro sarà più ricoperto di quanto verrà scoperto, come già si sta facendo grazie all’intesa con la Sovrintendenza. Dopo anni di buio e di carte bollate, si avvia a soluzione uno dei problemi atavici legati all’Università Agraria, a conferma degli importanti risultati sin qui conseguiti da questa amministrazione che risponde con i fatti alle chiacchiere e alle polemiche”.

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