Pubblicato il

Tarquinia, sfrattati da un alloggio Ater

Tarquinia. Antonello Congiu e la sua famiglia avevano occupato la casa abusivamente Il Comune non fa sconti: «Legalità e sicurezza sono punti fermi»

Tarquinia. Antonello Congiu e la sua famiglia avevano occupato la casa abusivamente Il Comune non fa sconti: «Legalità e sicurezza sono punti fermi»

TARQUINIA – Antonello Congiu e la sua famiglia trascorreranno un Natale triste. Dallo scorso luglio sono stati sfrattati su azione del Comune da una casa Ater che avevano occupato abusivamente, e da allora vivono in un magazzino ai limiti della decenza. Le accuse che il triste padre di famiglia rivolge all’amministrazione comunale vengono però respinte al mittente da parte dell’amministrazione comunale. «La legalità e la sicurezza dei cittadini sono dei punti fermi ai quali non rinunceremo mai», chiarisce repentino il sindaco Mauro Mazzola all’unisono con l’assessore ai servizi sociali Enrico Leoni. «La situazione di Congiu non è un caso isolato. – affermano – Vi sono, infatti, molte altre persone che vivono con un unico stipendio della stessa entità percepita teoricamente da questo signore. Essi, differentemente da Congiu, però, rispettano le leggi e dimostrano grande senso civico. Non si possono, infatti, abbattere le porte di un’abitazione ed occupare abusivamente una casa popolare dell’Ater e, poi, pretendere di rimanervi». «Inoltre, – continuano – quando lo scorso luglio avvenne lo sfratto, lo stato delle cose era così compromesso che ogni azione da parte dell’amministrazione sarebbe stata vana. E ci chiediamo perché, poco prima delle elezioni, il provvedimento venne sospeso, per essere reso esecutivo immediatamente dopo». Mazzola e l’assessore Leoni non chiudono le porte in faccia e rinnovano il loro impegno ad aiutare Antonello Congiu e la sua famiglia. «Siamo pronti a sostenerlo, anche se da luglio ad oggi egli non si è mai rivolto ai servizi sociali del Comune per chiedere un sostegno economico. Se esiste il diritto ad avere una vita degna di essere definita tale, per farlo, tuttavia, non si possono calpestare le leggi esistenti. Altrimenti sarebbe il caos più totale ed ognuno accamperebbe pretese solamente per avere dei problemi».  

ULTIME NEWS