Pubblicato il

Tentato rapimento, si indaga sul passato del rumeno

Sono avvolte dal massimo riserbo le indagini su Georghe Stancu, il 43enne rumeno accusato di tentato sequestro di persona aggravato. L’uomo è stato arrestato ieri per aver tentato di rapire un bambino di neanche un anno alle 11.30 del mattino ed in pieno centro. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore capo Consolato Labate, stanno al momento concentrando la propria attenzione sul passato dell’uomo, cercando di ricostruirne la storia personale. Senza lavoro e senza fissa dimora: motivi questi che non rendono del tutto semplici le indagini. A quanto pare, infatti, Stancu sarebbe arrivato in Italia circa due anni fa, trascorrendo la maggior parte del tempo in Piemonte. Poi qualche giorno fa è arrivato in città e, a quanto pare, come da lui stesso confermato, non sarebbe riuscito a trovare un posto dove poter dormire. Alle sue spalle, poi, soltanto alcuni piccoli precedenti penali, non specifici. L’uomo si è subito professato innocente dinnanzi agli inquirenti, confermando di essersi avvicinato al bambino soltanto per fare dei complimenti. La stessa cosa, probabilmente, la ripeterà anche nel corso dell’interrogatorio di garanzia ed in sede di udienza di convalida che si svolgerà, come spiegato anche dall’avvocato d’ufficio dell’uomo, Giulio Piras, quasi certamente nella giornata di venerdì. L’uomo dovrà chiarire dinnanzi al magistrato, però, soprattutto la presenza di materiale pedopornografico all’interno delle tasche del suo cappotto. Un episodio questo che ha scosso la città, tanto che oggi in tanti hanno espresso solidarietà alla giovane mamma, anche la presidnete della IV Circoscrizione Raffaella Bomboi che ha giudicato il fenomeno «sconcertante e gravissimo».

ULTIME NEWS