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Tidei e Magliani: "Serve una verifica scrupolosa del cantiere"

CIVITAVECCHIA – “Esprimiamo vivo cordoglio e affettuosa vicinanza alla vedova del giovane operaio – Michele Cozzolino di anni 31 – morto tragicamente ieri a seguito di un infortunio mortale che si è verificato nel cantiere di conversione della Centrale di Torre Valdaliga Nord”.
Pietro Tidei e Flavio Magliani intervengono sulla morte del giovane operaio colpito ieri da un tubo di acciaio. “Non sono accettabili dichiarazioni sbrigative che cercano di giustificare il gravissimo incidente come “fatalità” come “accidentalità” – dicono all’unisono Tidei e Magliani – È doveroso viceversa che si effettui una verifica scrupolosa e trasparente sulle condizioni esistenti nel cantiere per quanto riguarda la sicurezza dell’impianto e per quanto concerne la tutela dei lavoratori. La fretta per il completamento della nuova centrale non deve essere pagata dai ritmi febbrili di lavoro che vengono imposti ai lavoratori, determinando sicuramente una delle cause che è all’origine di quanto avvenuto ieri. L’Enel che è il committente dei lavori che sono in corso nel cantiere non può pilatescamente lavarsi le mani, quando è suo dovere assicurare la vigilanza e il controllo sul rispetto della normativa vigente per la sicurezza del lavoro. L’Amministrazione Comunale a sua volta deve farsi carico seriamente della situazione esistente nel cantiere – formicaio (vi lavorano circa 3.000 persone) – ed assumere per quanto di sua competenza le misure indispensabili e tempestive per impedire il ripetersi di simili dolorose sciagure. Auspichiamo il tempestivo intervento di tutti i livelli Istituzionali”.

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