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Tidei: ''Per il Pd ci sono anch’io''

L’ex deputato non ha intenzione di farsi da parte ed anzi rilancia la propria candidatura per la costituente. «Me lo hanno chiesto i responsabili di sezione e i cittadini, ma devo discuterne con i partiti. Nessuno pensi di approfittare di questo momento per saltare in prima fila». Nuovo attacco alla sinistra: «Far cadere Saladini è un esempio di trasformismo»

L’ex deputato non ha intenzione di farsi da parte ed anzi rilancia la propria candidatura per la costituente. «Me lo hanno chiesto i responsabili di sezione e i cittadini, ma devo discuterne con i partiti. Nessuno pensi di approfittare di questo momento per saltare in prima fila». Nuovo attacco alla sinistra: «Far cadere Saladini è un esempio di trasformismo»

di MASSIMILIANO MAGRI’

Potrebbe esserci anche il nome di Pietro Tidei tra quelli presenti nelle liste dei candidati per il Partito Democratico, il prossimo 14 ottobre.
A confermarlo è lo stesso sindaco di Santa Marinella (nella foto di Tino Romano), che, raggiunto telefonicamente, ha spiegato che con ogni probabilità scenderà in campo. «Naturalmente – ha spiegato – si tratta di una decisione che dovrò valutare insieme al mio partito e alla Margherita, ma è un po’ ormai che i segretari di sezione del territorio e anche diversi cittadini mi chiedono di candidarmi». Di leadership del collegio 25, quello che comprende anche Civitavecchia, Tidei non vuole sentir parlare. «A decretarla – afferma – saranno solo e soltanto i cittadini con i loro voti e non le segreterie intorno a un tavolo». Certo è che la strada per conquistare uno dei soli cinque posti a disposizione per il nazionale è ancora lunga e tortuosa e tra gli ostacoli potrebbe esserci anche l’inatteso proliferare di liste a sostegno dello stesso candidato, eventualità che tuttavia non sembra spaventare l’ex deputato. «Faremo il possibile – ha spiegato – per cercare eventuali convergenze non solo con il resto del partito, ma anche con la Margherita, così da verificare se si esistono i margini per presentare candidature comuni. Qualora però si decidesse altrimenti, non ci sarebbe nessuno scandalo a correre separatamente».
Qualche dubbio l’esponente della Quercia lo esprime semmai sulle manovre in corso sul territorio proprio attorno al nascituro Partito Democratico. «Non vorrei – aggiunge infatti – che questa opportunità venga interpretata da qualcuno come l’occasione per saltare dalla terza alla prima fila della politica. Inoltre occorre che si arrivi quanto prima al coinvolgimento della società civile, ma che sia quella vera. E con questo intendo associazioni di volontariato, comitati, gruppi realmente impegnati nella società e non circoli culturali che parlano una volta all’anno».
Nessun commento invece rispetto alle esternazioni fatte di recente da altri esponenti cittadini, ma una replica ad un destinatario senza nome e cognome, ma che i più maliziosi potrebbero anche identificare in Nicola Porro. «Nella mia maggioranza non ci sono iscritti ad An come invece alcuni continuano a ripetere. Chi parla di trasformismo – conclude – lo faccia con quelli che hanno decretato la fine della Giunta Saladini alleandosi con la destra».
Sul Partito Democratico è intervenuto infine anche il coordinatore della Margherita Valentino Carluccio, che sottolinea come quello che si sta costruendo sia un nuovo progetto politico, che non nasce in contrapposizione con i partiti, ma che deve anche raccogliere espressioni della società civile. «Ds e Margherita – afferma Carluccio – hanno la grande responsabilità della costituente democratica, favorendo un processo di reale rinnovamento della politica che deve riguardare non solo le persone, ma anche i metodi. La Margherita – conclude – è al servizio di questo nuovo progetto per non perdere questa grande occasione in cui ogni cittadino possa essere protagonista di questa nuova stagione politica».

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