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Tornano i trialometani, il Pincio riduce le bollette

Il Sindaco firmerà certamente entro oggi una nuova ordinanza di non potabilità dell’acqua per alcuni quartieri, ma le famiglie colpite dal provvedimento, per tutta la sua durata, non dovranno pagare la bolletta del servizio idrico.
È questa la prima delle iniziative messe in campo dall’amministrazione per far fronte al problema ormai cronico della potabilità dell’acqua, nato, anche stavolta da un eccesso di trialometani nelle acque del Consorzio Nuovo Mignone. «Proprio sul funzionamento dei consorzi – ha detto il sindaco Moscherini – intendiamo intervenire con urgenza, a partire dalle modalità di acquisto dell’acqua, dall’erogazione fino ai pagamenti effettuati dal Comune e dalle utenze. Per questo abbiamo dato il via libera ad una task force costituita ad hoc da tecnici del Comune e da un consulente esterno, l’ingegner Grisolia». Quanto al futuro Moscherini riconferma senza mezzi termini la «indisponibilità dell’amministrazione ad aderire all’Ato 2», indicando piuttosto la soluzione di una «integrazione dei due consorzi con l’accordo dei comuni che ne fanno parte, per la creazione di un soggetto unico, una società intercomunale, che rispetti i nostri obiettivi, quello cioè di garantire la natura pubblica dell’acqua, attraverso però una gestione privatistica, snella ed efficiente. Andrà poi risolto anche il problema della rete idrica, che perde il 72% dell’acqua che viene immessa, ma questo rientra in un grande progetto di rifacimento delle varie reti cittadine, già inserito tra quelli posti all’attenzione dei professionisti cittadini». Ma Moscherini si spinge anche oltre, annunciando riduzioni delle bollette per le famiglie residenti nelle zone oggetto dal provvedimento, pari alla durata dell’ordinanza. «Un atto dovuto – spiega il Sindaco – dal momento che siamo e rimaniamo fermamente convinti che siamo noi amministratori a dover dare dei servizi ai cittadini e non i cittadini a dover dare un posto di lavoro a noi. Si tratta inoltre di un chiaro segnale soprattutto per le società pubbliche che erogano servizi, affinché rispondano in modo efficiente. Per parte nostra – conclude – ci impegneremo per potenziare i controlli in tutti i settori, acqua inclusa».
Presente anche l’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Zappacosta, che ha sottolineato come sia necessario non causare allarmismo nella cittadinanza per la presenza di trialometani nelle acque, in quantità superiori ai limiti regionali. «Questi limiti – spiega – nel Lazio sono stati di recente abbassati, ma non c’è alcun pericolo per la salute. Vale piuttosto sottolineare la scelta di continuità fatta dall’amministrazione, che – conclude l’assessore – in linea con quanto aveva stabilito nella scorsa legislatura il Consiglio Comunale all’unanimità, ha detto no all’Ato2».

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