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Traffico di droga, due civitavecchiesi in manette

Sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, che viaggiavano dall’Olanda all’Italia.
C’è voluto oltre un anno di indagini, partite nell’estate del 2006 e fatte di intercettazioni, sopralluoghi e perquisizioni, per smascherare un traffico internazionale di droga, con base operativa a Perugia.
E nella rete dei carabinieri del comando Provinciale di Pisa, coordinati dalla Dda del capoluogo umbro, sono finiti anche due civitavecchiesi. Si tratta di una ragazza e di un 35enne, peraltro già agli arresti domiciliari perché in manette nell’ambito della operazione Biribbino dello scorso gennaio, che ha portato all’arresto del pregiudicato locale Massimiliano Ceccacci, smascherando una organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di cocaina. Anche in questo caso, per i due civitavecchiesi, l’accusa è simile. L’operazione è scattata l’altra mattina, con le indagini ormai chiuse e con la Dda di Perugia che ha emesso 26 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 24 delle quali nei confronti di nigeriani e due di italiani, i giovani civitavecchiesi, in manette con la collaborazione anche degli uomini dell’Arma di Civitavecchia che li hanno poi condotti al supercarcere di Borgata Aurelia.
L’indagine è stata avviata in Toscana ma gli accertamenti hanno poi portato a individuare a Perugia il nucleo della presunta organizzazione. Di qui la competenza della Procura del capoluogo umbro, tanto che i provvedimenti sono stati disposti dal gip Claudia Matteini su richiesta del sostituto procuratore perugino Giuliano Mignini.
Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri tra Perugia, Firenze e Caserta e, nel corso degli accertamenti, gli investigatori hanno sequestrato una decina di chili di cocaina e di eroina.
Ai due civitavecchiesi sarebbero contestati alcuni specifici episodi dei quali dovranno rispondere questa mattina, nel corso dell’interrogatorio di garanzia che si svolgerà al carcere di Borgata Aurelia dove i due sono attualmente detenuti.

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