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Traiano, cartellone firmato Cerami

L’Ufficio Cultura pronto a proporre al premio oscar una collaborazione per la scelta degli spettacoli. Ma nei progetti ci sarebbe anche un contratto per un intero anno. Perde quota l’ipotesi del calendario redatto direttamente dal Pincio. Lo scrittore era stato scelto da Saladini come direttore artistico della città

L’Ufficio Cultura pronto a proporre al premio oscar una collaborazione per la scelta degli spettacoli. Ma nei progetti ci sarebbe anche un contratto per un intero anno. Perde quota l’ipotesi del calendario redatto direttamente dal Pincio. Lo scrittore era stato scelto da Saladini come direttore artistico della città

di CRISTIANA MORI

Vincenzo Cerami potrebbe a sorpresa fare il suo grande ritorno in città e curare direttamente la redazione del cartellone degli spettacoli della prossima stagione del Teatro Traiano.
Dopo il polemico addio dato a Civitavecchia dal premio Oscar, all’indomani della caduta della giunta Saladini (per la quale svolgeva il ruolo di direttore artistico della città), c’è chi nell’Ufficio Cultura sta lavorando ormai da tempo ad un contratto, che dovrebbe permettere a Cerami di collaborare con il Pincio nella scelta delle proposte per la stagione teatrale 2007-2008.
Stando alle indiscrezioni che trapelano da Piazza Calamatta la scelta sarebbe ora tra un rapporto di collaborazione finalizzato esclusivamente alla compilazione del cartellone, ed uno come direttore artistico, della durata invece di un intero anno, ben oltre cioè il termine naturale del commissariamento. Entrambe le opzioni sembrano però in netto contrasto con la decisione, che sembrava essere stata presa inizialmente, di redigere il cartellone, avvalendosi esclusivamente delle capacità, dipendenti e funzionari, già presenti presso l’Ufficio Cultura (e dunque senza alcun consulente), approfittando in sostanza degli spettacoli inseriti nel circuito dell’Atcl, l’associazione che riunisce i teatri comunali del Lazio, con solo qualche aggiunta. Una scelta che il Pincio sembrava seriamente intenzionato a compiere, anche in linea con la razionalizzazione delle spese richiesta, quando non imposta, ad una amministrazione commissariale.
Sul perché la scelta stia invece ora per ricadere proprio su Cerami, certezze non ce ne sono ancora, visto anche che i toni usati dallo scrittore per il suo commiato, lasciavano intuire l’intenzione di non rimettere piede in città, almeno per un po’, proprio perché ‘‘dimenticato’’ dal commissario, nel frattempo insediatosi al Pincio. L’artista è inoltre ritenuto vicino alla passata amministrazione (oltre che amico personale dell’ex sindaco Saladini), il cui unico rappresentante ancora in carica è il direttore generale Biagio D’Ambrosio.
Restano poi tutte le perplessità dei fruitori abituali del teatro comunale, che avevano lamentato la sostanziale assenza del direttore artistico, nei mesi di permanenza in carica, e l’ingiustificato sperpero di denaro per spettacoli da lui fortemente voluti, come “Concha Bonita”, portato in scena per un solo giorno dalla compagnia del Teatro Ambra Iovinelli di Roma, dopo ben due settimane di prove al Traiano, e costato al Pincio parecchie migliaia di euro.

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