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Traiano, le "dritte" di Quartullo

Dei semplici consigli per gli acquisti. Così l’artista cittadino Pino Quartullo ha definito i suggerimenti che ha scelto di proporre all’attuale giunta commissariale e ai futuri amministratori riguardo il prossimo cartellone del Teatro Traiano. Si è appena conclusa la stagione 2006/2007, tra applausi e qualche polemica, ma già si pensa alla prossima, o almeno si dovrebbe. “Perché – ha spiegato Quartullo – se non si prenoteranno al più presto le date degli spettacoli le compagnie non saranno più disponibili”. E infatti proprio in questi giorni molte compagnie, soprattutto le più importanti, stanno definendo le date per i tour teatrali della prossima stagione. In città non si parla di spettacoli futuri e di Teatro Traiano se non in riferimento alla discussa proroga del contratto del direttore artistico Vincenzo Cerami. Intanto però è sceso in campo Pino Quartullo. “Avendo per alcuni anni, proprio in questo periodo, contattato alcune tra le migliori compagnie teatrali per Civitavecchia – ha spiegato – anche quest’anno, spontaneamente, senza nessun incarico, ho lavorato e immaginato quale potrebbe essere il cartellone per il prossimo anno”. Potrebbe essere presente quindi Mariangela Melato in “Sola me ne vo”, un recital proprio di Cerami, Solari e Cassini, ma anche il musical “Peter Pan” con Manuel Frattini ed “Un certo signor G” di Gaber, con Neri Marcorè. E ancora la “Trilogia della villeggiatura” di Goldoni, con Tony Servillo, “Il sindaco di Rione Sanità” di Eduardo De Filippo, con Carlo Giuffrè , “Tartufo” di Moliere con Carlo Cecchi, Umberto Orsini con “Molly Sweeney” di Brian TEATROFriel, “Così è se vi pare” per la regia di Massimo Castri, Marco Paolini nello spettacolo di denuncia sociale “Vajont”. E poi “Vita di Galileo” di Brecht e “Madre Coraggio ed i suoi figli”, dello stesso autore, con Isa Danieli, ed il “Riccardo III” di Shakespeare. Potrebbero inoltre calcare le scene anche Nino D’Angelo, Emma Dante, Franco Battiato e Biagio Antonacci, i comici Luciana Littizzetto e Maurizio Crozza, e Andre dela Roche con “Lo Schiaccianoci”. “E poi musica classica, lirica, e altri generi musicali – ha concluso Quartullo – senza proporre in abbonamento, anche quest’anno, produzioni in cui partecipo come attore, autore o regista”.

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