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Trasporti, Etm ostacolata dalla Regione

Subito una verifica sul rilascio delle licenze di noleggio con conducente nel comune di Civitavecchia e più in generale nella Regione Lazio. E’ questa la decisione dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato che ha accolto l’istanza avanzata dall’Etm mirata a spiegare i motivi per cui, solo nel Lazio, non viene applicata la legge secondo cui le aziende di trasporto possono immatricolare ed impiegare un numero indeterminato di mezzi, ottenendo una unica licenza. In città, infatti, così come in tutto il territorio, è necessaria una licenza per ogni mezzo. Una situazione che mette in una posizione svantaggiata le aziende locali rispetto a qualsiasi altro concorrente. Basti pensare che proprio la municipalizzata guidata da Salvatore Renda da oltre cinque mesi ha richiesto una licenza al Comune e contemporaneamente ha ordinato un autobus Gran Turismo da impiegare, sulla base di appositi contratti, nell’ambito dell’imminente stagione estiva. Il fornitore ha costruito e consegnato l’autobus ad Etm il mese scorso, ma la licenza non è ancora arrivata e la società è quindi costretta a tenere fermo all’autoparco il nuovo mezzo. E la Regione Lazio, negli ultimi tre anni, non è riuscita a ratificare la norma valida ormai in tutta Italia. Una questione che risulta ancora più difficile da capire in considerazione del fatto che il presidente della commissione mobilità della Pisana è proprio un civitavecchiese, il consigliere regionale Enrico Luciani, che dovrebbe essere a conoscenza delle difficoltà, in tal senso, che si trova ad affrontare la municipalizzata. «Una ipotesi che stiamo valutando è quella di trasferire la sede operativa in un Comune diverso da Civitavecchia, in maniera da poter competere ad armi pari con i nostri concorrenti – ha spiegato il presidente del Cda, Renda – oltre all’evidente danno economico per l’azienda, infatti, siamo veramente dispiaciuti perché le storture della burocrazia locale hanno prodotto come risultato più significativo quello di precludere l’impiego di altri ragazzi della nostra città. C’è soddisfazione quindi per l’iniziativa dell’Autorità per la Concorrenza, perché fa veramente rabbia vedere l’Azienda locale sfavorita dalle stesse istituzioni che invece dovrebbero rappresentarla».

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