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Trincea, mancano impermeabilizzazione e collaudo

Il parcheggio sul primo tratto è a rischio: dopodomani scade la concessione temporanea al Comune. L’area dovrà essere chiusa per consentire le ultime operazioni tecniche 

Il parcheggio sul primo tratto è a rischio: dopodomani scade la concessione temporanea al Comune. L’area dovrà essere chiusa per consentire le ultime operazioni tecniche 

PARCHEGGIOSe il Comune non correrà ai ripari, già da mercoledì l’area mercatale non potrà più usufruire dei 135 parcheggi sulla trincea coperta. Dopodomani, 26 giugno, infatti scade l’autorizzazione temporanea al Comune di utilizzo della dell’area di cantiere che l’amministrazione Saladini aveva richiesto ad ottobre dello scorso anno all’Ati titolare dell’appalto (l’associazione di imprese composta dal Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, dalla Codima de L’Aquila e dalla romana Ctc) per realizzare, appunto l’area di sosta. Una soluzione temporanea, si era detto, in attesa di studiare la destinazione d’uso definitiva del primo tratto di trincea. Il problema è che, in questi mesi, tra l’amministrazione Saladini prima traballante poi caduta e la gestione commissariale, nulla è stato fatto in previsione di questa scadenza, finita ora sul tavolo dell’assessore alle Opere pubblice, Enrico Zappacosta. Tra l’altro, a questo primo tratto di copertura mancano il collaudo e le opere di impermeabilizzazione. Il primo non può essere effettuato se non si conosce l’esatta destinazione d’uso del tratto (viabilità o parcheggi, zona attrezzata o altro) e il secondo deve essere necessariamente eseguito per non creare danni irreparabili che minino la tenuta della copertura. Perciò, in teoria, quello di dopodomani dovrebbe essere l’ultimo giorno di parcheggio in trincea, a meno che il Pincio non trovi la soluzione che potrebbe essere rappresentata, a questo punto, dalla concessione di una breve proroga che consenta alla nuova amministrazione di pensare alla destinazione d’uso definitiva.
Tra l’altro sono numerosi ancora i problemi da risolvere per la proseuczione dell’opera, la cui prima trave è stata posta nell’agosto del 2005 e i cui lavori dovevano durare solo 18 mesi. Primo fra tutti, la soluzione del contenzioso con il negozio di fiori che dovrebbe essere demolito e ricostruito per consentire la copertura ccompleta del secondo tratto.

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