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Turismo, il Pincio guarda ad Amelia

CIVITAVECCHIA – Amelia e Civitavecchia, già gemellate nel nome di Santa Firmina, patrona delle due città, a partire dal prossimo anno saranno più vicine anche turisticamente. Un “grande ponte” tra la città tirrenica e quella umbra è stato gettato nel corso di un incontro svoltosi stamattina nella sala consiliare del Comune di Amelia, promosso dall’assessore al Turismo della città amerina, Franco Santarelli in vista della donazione, nel corso di una cerimonia che si terrà il 23 febbraio 2008, di due bandiere turche del XVII secolo conservate nel duomo di Amelia, “bottino” di una battaglia navale avvenuta nello specchio marino antistante Civitavecchia. 

Presenti all’incontro, tra gli altri, i sindaci di Amelia Giorgio Sensini e quello di Civitavecchia Gianni Moscherini il quale ha parlato di “concretezza. Basta con le parole – ha spiegato – è necessario agire subito per creare un efficace ponte tra Civitavecchia, la Tuscia e la Bassa Umbria.  A fronte infatti dei quasi 2 milioni di passeggeri che sbarcano in un anno nel porto di Civitavecchia, Moscherini ha proposto di organizzare tour mirati per coloro che, non avendo prenotato escursioni o non scegliendo Roma quale meta della propria giornata di visite, vorrebbero scoprire itinerari alternativi. E’ probabile che questi tour possano partire già dalla primavera del prossimo anno. 

Nel corso dell’incontro è stato proiettato un videorealizzato dal Comune di Amelia incentrato sulle bellezze naturali e paesaggistiche e sul patrimonio stoirico-culturale del centro amerino, e sono stati consegnati premi e riconoscimenti ai gruppi di sbandieratori.

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