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Tvn, a S. Marinella occupazione simbolica della sala del Consiglio <br />

Oggi pomeriggio la minoranza si è insediata per tre ore in biblioteca  Il primo cittadino: «Appoggio l’iniziativa contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia» Fronti: «La posizione dell’amministrazione è chiara, già un anno e mezzo fa protestammo sull’Aurelia»

Oggi pomeriggio la minoranza si è insediata per tre ore in biblioteca  Il primo cittadino: «Appoggio l’iniziativa contro la riconversione a carbone della centrale di Civitavecchia» Fronti: «La posizione dell’amministrazione è chiara, già un anno e mezzo fa protestammo sull’Aurelia»

di CRISTIANO A. DEGNI

S. MARINELLA – Battagliero ma cordiale il clima all’interno della sala consiliare occupata oggi pomeriggio per qualche ora dai consiglieri di minoranza, in segno di protesta. «Ribadisco a nome di tutti i cittadini che si sono uniti a noi – ha detto Angelo Grimaldi – che abbiamo voluto dare un segnale forte nei confronti sia di questa amministrazione che del governo regionale e nazionale che mantengono un comportamento ancora troppo ambiguo». Nella sala della biblioteca erano presenti anche le rappresentanze cittadine dei Verdi e di associazioni civiche. Il sindaco Tidei ha espresso appoggio all’iniziativa. «Condivido – ha detto – l’occupazione simbolica dell’aula del consiglio comunale contro la riconversione della centrale di Torre Valdaliga Nord. Tutto il territorio sta vivendo momenti importanti in questa battaglia in difesa della salute. Ritengo per questo che l’unità tra le varie forze politiche sia un valore irrinunciabile che spinge ad andare al di là delle polemiche localistiche. Ora si tratta di coinvolgere tutti i livelli di governo». Il vicesindaco Massimiliano Fronti era in aula con gli occupanti. «Ribadiamo – ha detto – che l’amministrazione santamarinellese è contraria alla riconversione e lo ha detto e scritto ovunque. Ricordo allo stesso Grimaldi, nelle cui dichiarazioni ho letto accenni polemici, che già un anno e mezzo fa era con me sull’Aurelia, con tanto di sciarpa e gonfalone della città, nella manifestazione no coke di Tarquinia». Intanto, proprio nella città etrusca, il movimento no coke Alto Lazio ha accolto l’appello dei presidenti delle Province di Roma e Viterbo, a sospendere lo sciopero della fame. I no coke danno credito all’impegno assunto martedì dalle istituzioni territoriali, che hanno organizzato per l’11 maggio un maxi consiglio provinciale aperto e congiunto per chiedere la riapertura della conferenza di servizi su TVn. Ma dovranno fare i conti con le dichiarazioni di oggi del ministro Bersani che ha detto: “La centrale di Civitavecchia rispetta le norme Ue”.

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