Pubblicato il

Tvn, fari puntati sulla sicurezza<br />

Migliorano le condizioni del dipendente della Cemit che ha subito l’incidente al cantiere Enel. Un cavo metallico lo ha ferito alla gamba. Medicato al San Paolo, ne avrà per 15 giorni. I sindacati: «Occorre maggiore attenzione, anche per evitare i problemi più banali»

Migliorano le condizioni del dipendente della Cemit che ha subito l’incidente al cantiere Enel. Un cavo metallico lo ha ferito alla gamba. Medicato al San Paolo, ne avrà per 15 giorni. I sindacati: «Occorre maggiore attenzione, anche per evitare i problemi più banali»

di GIANTELEMACO PERTICARA’

 

Tanta paura ieri al cantiere Enel di Torre Valdaliga Nord, ma per fortuna nulla di grave. Ciò che si sarebbe potuto rivelare l’ennesima tragedia sul lavoro, si è in realtà tradotto in un incidente di percorso neppure troppo eclatante. Un operaio pugliese di 51 anni Franco Vagliani, dipendente della ditta Cemit di Gerardo Pappalardo, è rimasto ferito ad una gamba a seguito della rottura di un cavo agganciato ad un Tifort. Il dispositivo ha il compito di recuperare mediante una leva, la corda in acciaio trainante dei pesi in posizione orizzontale e realizza la sua attività a più di cinquanta metri d’altezza. Proprio la posizione di lavoro utilizzata dall’ingranaggio, stando al racconto di alcuni presenti avrebbe evitato la sciagura, il recupero di pesi eseguito verticalmente infatti, oltre a sviluppare una maggiore trazione sarebbe in grado di procurare danni devastanti in caso di incidente. Il sinistro è avvenuto all’altezza della campana del terzo gruppo collocata all’interno della centrale Enel, quella giunta ormai in fase di definizione. «Non mi sono accorto di nulla – ha dichiarato il diretto interessato Vagliani – ho commesso una leggerezza senza neppure rendermene conto». L’uomo infatti, stando al racconto di alcuni presenti avrebbe subito ammesso il suo errore, ovvero quello di aver messo mano ad un reparto a lui vietato per questioni di competenze. I fatti si sarebbero svolti con una rapidità sorprendente, tanto che alcuni colleghi del malcapitato non sarebbero riusciti a notare l’accaduto: un cavo si spezza e recide la gamba di Franco Vagliani. Subito la corsa all’ospedale San Paolo di Civitavecchia, dove i sanitari sono intervenuti applicando alcuni punti di sutura; per lui la prognosi è di 15 giorni. Poche decine di minuti ed in centrale arrivano tutti, l’ispettore della Asl RmF, il capo cantiere della Cemit e i vertici della centrale Enel Ivano Ruggeri e l’ingegner Martucci. «Viste le buone condizioni di salute dell’operaio – ha riferito il responsabile dell’impresa Donato Clemente – ho preferito riportarlo in centrale per tranquillizzare gli altri. Anche se lui ha ammesso delle colpe – ha poi concluso – lo ringraziamo per la sua dedizione al lavoro e nessun provvedimento verrà preso nei suoi riguardi». Dalla Asl per ora non è pervenuta alcuna indiscrezione riguardo all’esito del sopralluogo effettuato a Tvn, mentre dei dati sono stati forniti proprio dall’Enel. A parlare è Martucci, che riferisce una situazione sotto controllo a Tvn sotto l’aspetto della sicurezza «A parte le figure previste per legge – ha fatto sapere l’ingegnere – abbiamo potenziato l’organico, dotando il cantiere di altre 18 persone addette alla sorveglianza delle normative vigenti». Ha riferito di 6 milioni di ore di lavoro trascorse a Tvn in 4 anni, alle quali corrisponderebbero circa 100 incidenti complessivi. Un rapporto se vogliamo non eccessivamente allarmante, seppure in questi casi, a stabilire le statistiche non sono le cifre ma l’entità dei danni riportati.

 

RUGGERI: “MASSIMA ATTENZIONE PER GLI ADDETTI”. I SINDACATI: “FASE DELICATA, BISOGNA STARE ATTENTI” – «Un incidente banale». Così l’ing. Ivano Ruggeri, direttore dell’impianto, ha definito l’incidente di mercoledì al cantiere di Torre Nord. «Si è trattato peraltro di una amplificazione mediatica – ha aggiunto – l’Azienda infatti sta investendo molto proprio sulla questione della sicurezza e del controllo, come dimostra anche il recente protocollo con i sindacati». Ne è certo il direttore, che anzi ha sottolineato come la Cemit dovrebbe essere in linea con tutte le altre aziende e ditte che operano all’interno del cantiere. «Torrevaldaliga Nord è un progetto molto avanzato sotto questo punto di vista – ha spiegato – che anzi va oltre quanto stabilito dalla legge 494». Non sono però dello stesso avviso i sindacati che sottolineano invece come ogni incidente, seppur lieve come è stato fortunatamente l’ultimo, è comunque un episodio grave per la sicurezza del cantiere. «Non bisogna certo strumentalizzare quanto accaduto – ha evidenziato Diego Bottacchiari della Filca Cisl – dobbiamo essere però consapevoli che quello di Tvn è un cantiere complicato, che è entrato in una fase delicata, forse la più critica. Certo Enel può e deve fare di più in tema di sicurezza, ma è necessario che tutti, operai in primis, sindacati, azienda e organi preposti al controllo tengano alta l’attenzione».
“Bisogna tenere alta l’attenzione sulla sicurezza nel cantiere per evitare anche incidenti banali”. Lo ha detto Franco Boriello, segretario della Cgil zonale di Civitavecchia, dopo l’incidente di cui è rimasto vittima nel pomeriggio di ieri un dipendente del consorzio privato Cemit, impegnato nella conversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord. Mentre lavorava a 50 metri di altezza, l’operaio è stato colpito ad una gamba da un cavo dal diametro di 2 centimetri, sganciatosi improvvisamente da un martinetto. Accompagnato all’ospedale San Paolo, se l’é cavata con 10 punti di sutura. A preoccupare i sindacati è soprattutto il fatto che si tratta del terzo incidente sul lavoro (tutti fortunatamente non gravi) in meno di 15 giorni. “Abbiamo sollecitato l’Enel ad avviare un ulteriore corso di formazione per responsabili della sicurezza sul lavoro e a predisporre il regolamento per istituire l osservatorio permanente sulla sicurezza nel cantiere – ha spiegato Boriello – Ne dovrebbero fare parte anche organismi come Asl, Inail e Inps”. Intanto al termine di un’ispezione, il Nucleo antisofisticazione dei carabinieri non ha trovato carenze di natura igienico sanitaria alla mensa del cantiere. Il controllo aveva fatto seguito ad una denuncia presentata da un lavoratore nei primi giorni del mese in corso.

ULTIME NEWS