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Tvn, il Consiglio Comunale pretende più sicurezza

Maggioranza e opposizione hanno dichiarato guerra al lavoro svolto in condizioni di pericolo per gli operai Pochi rappresentanti dei sindacati e dell’Enel, che comunque hanno preferito non parlare dettagliatamente del cantiere E’ intervenuto Antonio, il fratello del compianto Cozzolino: «Fermiamo le morti, i lavoratori sono schiavi di contratti subdoli»

Maggioranza e opposizione hanno dichiarato guerra al lavoro svolto in condizioni di pericolo per gli operai Pochi rappresentanti dei sindacati e dell’Enel, che comunque hanno preferito non parlare dettagliatamente del cantiere E’ intervenuto Antonio, il fratello del compianto Cozzolino: «Fermiamo le morti, i lavoratori sono schiavi di contratti subdoli»

CIVITAVECCHIA – Consiglio comunale aperto oggi pomeriggio alle 17 sul problema della sicurezza a Tvn. L’assise dopo la riunione della sera prima tra sindacati ed Enel, ha portato ad un clamoroso nulla di fatto. Gli operai si sono infatti impuntati su un irremovibile ‘’O si rientra tutti o non lavora nessuno’’. A nulla è valsa quindi la decisione presa dalla S.p.a di concerto con imprese, sindacati ed Asl, orientata verso una ripresa delle attività in cantiere, escluse quelle del terzo gruppo, dove è rimasto ucciso la scorsa settimane l’operaio trentunenne Michele Cozzolino: i lavoratori hanno detto no, bloccando i cancelli e con essi anche le attività. Sospensione ad oltranza quindi, almeno finché non saranno ripristinate le corrette garanzie in materia di sicurezza. Sulla stessa scia il consiglio comunale aperto, in cui, nonostante gli inviti del presidente Franco Cappellani, nessuno dal pubblico voleva iscriversi a parlare, un silenzio quasi omertoso che nulla ha a che vedere con le parole del Vescovo Chenis durante l’omelia della messa funebre celebrata in memoria di Cozzolino, in cui chiese a tutti di tacere. I sindacati tramite Diego Nunzi hanno fatto sapere di non poter partecipare ai lavori in quanto impegnati a trattare con l’Enel, così pure la S.p.a. Nemmeno le imprese operanti all’interno del cantiere ed ampiamente rappresentate all’aula Pucci del comune hanno voluto dire la loro in termini di sicurezza, suscitando così indignazione tra i cittadini e i consiglieri stessi. Interventi tra i banchi della maggioranza e dell’opposizione, tra cui quello di Cappellani «L’ Enel – ha dichiarato – è così cinica che quando stabilisce un piano di lavoro mette in conto anche le morti» riscotendo consensi tra la gente seduta ad ascoltare. \Attimi di tensione tra gli operai, come quando dai banchi qualcuno ha asserito che a responsabili della sicurezza verrebbero imposti irregolarmente i capi cantiere. Accuse gravi, raccolte dalle istituzioni mentre il sindaco Gianni Moscherini ascoltava in silenzio. Poi ha preso la parola il fratello del giovane deceduto, che tra gli applausi della gente ha chiesto maggiore impegno nei controlli ai cantieri. Alla fine l’Enel ha detto la sua tramite l’ingegner Gianpaolo Servi responsabile della sicurezza «E’ noto a tutti che la S.p.a. si prodiga da sempre nelle attività di controllo – ha dichiarato tra le contestazioni di alcuni operai – in passato abbiamo puntato sulla sicurezza ancor prima che ci venisse imposta». La discussione è proseguita ancora per alcune ore, durante le quali si è pensato ad un ordine del giorno congiunto da sottoporre alla votazione del consiglio.

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