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Tvn, la Consulta chiude la battaglia legale

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile e infondata la questione di legittimità sollevata dal Tribunale. Con la sentenza è stata sancita definitivamente la competenza del Tar in materia di impianti energetici come stabilito dalla Finanziaria

La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile e infondata la questione di legittimità sollevata dal Tribunale. Con la sentenza è stata sancita definitivamente la competenza del Tar in materia di impianti energetici come stabilito dalla Finanziaria

E’ “inammissibile” la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Civitavecchia sull’articolo della legge finanziaria 2005 che, devolvendo alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie in materia di impianti di energia elettrica, ha consentito al Tar del Lazio e successivamente al Consiglio di Stato di pronunciarsi sulla questione della riconversione della centrale di Torre Valdaliga nord, rendendola di fatto possibile. Lo ha sancito la Corte Costituzionale con sentenza n.140/2007. La norma denunciata entrò in vigore nel corso del procedimento del comune di Ladispoli che aveva chiesto la sospensione dei lavori dell’Enel di riconversione a carbone “a protezione del diritto alla salute e alla salubrità ambientale dei propri cittadini”. A quel punto la questione fu proposta al Tar che diede ragione all’Enel. La Consulta ha affermato che non si è di fronte a un caso di eventuale risarcimento del danno -ipotesi che avrebbe portato di fronte al giudice ordinario- ma di un provvedimento, “tipizzato” ormativamente, concernente la specifica materia degli impianti di generazione di energia elettrica, per il quale è competente il Tar.

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