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Tvn, un primo indagato

Nel registro degli indagati sarebbe stato iscritto, con l'accusa di omicidio colposo, l'operaio che stava lavorando al ponteggio dal quale è scivolato il tubo che ha colpito, mortalmente, il giovane Michele Cozzolino. Oggi pomeriggio alle 15 i funerali in cattedrale.

Nel registro degli indagati sarebbe stato iscritto, con l'accusa di omicidio colposo, l'operaio che stava lavorando al ponteggio dal quale è scivolato il tubo che ha colpito, mortalmente, il giovane Michele Cozzolino. Oggi pomeriggio alle 15 i funerali in cattedrale.

di GIANTELEMACO PERTICARA’

CIVITAVECCHIA – Dopo l’incidente di mercoledì mattina avvenuto presso il cantiere della centrale di Torrevaldaliga Nord, in cui ha perso la vita il giovane Michele Cozzolino, fioccano i primi avvisi di garanzia emessi dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. Il primo ad essere iscritto nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo, è l’operaio della ditta M.C.P. addetta allo smontaggio dei ponteggi, che stava effettuando dei lavori sull’impalcatura dalla quale è caduto il tubo che ha colpito il giovane civitavecchiese. Un colpo violentissimo alla testa che ha provocato l’immediata morte della vittima, nonostante indossasse ancora il casco di protezione. Circostanza, questa, avvalorata anche dal medico legale della Procura Cristiano Caringi che nella mattinata di ieri ha effettuato un primo esame esterno sul corpo del ragazzo, confermando il decesso per sfondamento del cranio. Per questi motivi il sostituto procuratore titolare dell’indagine, la dr.ssa Alessandra Provazza, non ha giudicato necessario disporre l’esame autoptico.
La salma è infatti stata riconsegnata ai familiari. Questo pomeriggio alle 15, in Cattedrale, si terranno i funerali di Michele.
Nel frattempo continuano le indagini dei Carabinieri dirette alla ricostruzione della dinamica del fatto e soprattutto dirette ad accertare ulteriori responsabilità per l’incidente. Sotto questo punto di vista un valido aiuto per la Procura e al procuratore capo Consolato Labate che sta coordinando le indagini, potrà essere rappresentato dai resoconti dei tecnici del servizio Spresal della Asl che stanno effettuando alcuni sopralluoghi nell’area interessata, al momento sottoposta a sequestro probatorio. Sulla base di queste risultanze potrebbero essere inviati ulteriori avvisi di garanzia, come atti dovuti. Per ora comunque il cantiere della centrale di Torre Valdaliga resterà chiuso fino a lunedì, a seguito di una decisione assunta ieri mattina dall’assemblea permanente delle maestranze che operano all’interno della centrale per i lavori di riconversione. Alle sette del mattino i sindacati hanno infatti incontrato i lavoratori del cantiere per metterli al corrente delle questioni di cui, il giorno prima, avevano discusso con la dirigenza di Enel. Hanno così confermato la volontà di incrociare le braccia almeno fino a lunedì prossimo, quando vorranno avviare un tavolo «per ripristinare – hanno spiegato – le necessarie garanzie di sicurezza e di lavoro all’interno del cantiere di Tvn».

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